Adidas cerca influencer con meno di 200 Follower? Ecco l’ennesima truffa che corre su Instagram

Basterebbero duecento followers sul vostro profilo Instagram per diventare uno dei 100 nuovi influencer  di Adidas. Diversi i profili Instagram che in questi giorni stando pubblicando la foto sul loro profilo per poter partecipare a questo concorso indetto da Adidas.

A far destare i primi sospetti sono sicuramente il dubbio link per iscriversi e candidarsi e la dubbia provenienza della foto, basterebbe consultare il profilo ufficiale su Instagram di Adidas per capire che ovviamente siamo di fronte alla nuova truffa che sta correndo su Instagram

Un Italiano stentato e diversi errori dovrebbero far aprire subito gli occhi a chi cerca di svoltare grazie a questa nuova professione, bisogna sempre diffidare da queste iniziative se non sono promosse direttamente sul profilo aziendale o comunque tramite un canale ufficiale.

Ovviamente chi ha inventato questa ennesima bufala sta facendo leva su quanti vogliono svoltare immediatamente diventando i nuovi Ferragni/Fedez del 2018.

INPS Regala 988€ e li Accredita su PostePay, il nuovo caso di Truffa Online

Un’altra truffa online è in agguato: le Forze dell’Ordine avvertono i cittadini che attualmente circola una news piuttosto falsa, ovvero che l’ INPS regalerebbe 988€ da accreditare sulla PostePay.

Il tentativo di truffa avviene mediante email (cosiddetta phishing) e riporta come oggetto “notifica di bonifico“. In essa però viene annunciata una incongruenza di dati e qui che avviene il raggiro.

Come evitare e non cascare al raggiro dei 988€

Il tentativo di phishing è tra i raggiri più diffusi che si verificano sul web. Sulla posta elettronica nessun ente vi comunicherà mai i vostri dati personali o a maggior ragione di accedere al link che vi indicano.

Infatti la truffa INPS avviene proprio così: i malviventi del web comunicano dell’impossibilità di inviare 988€ da parte dell’Istituto stesso, a causa di problemi incongruenti di dati, così vi dicono di accedere al loro link.

L’indirizzo internet vi riporterà alla pagina identica di Poste Italiane, in realtà è un fake login e una volta inseriti gli accessi, vi ruberanno nome utente e password.

Qualche accorgimento per evitare il raggiro online

Non è certamente una novità quella di truffare la gente con il phishing  online e con la scusa di accedere alla propria PostePay per rubare i dati personali.

Questa volta però è stato adottato un metodo più ingegnoso: illudere i più ingenui di ricevere un accredito dall’INPS.

Ecco qualche accorgimento per stare lontani dai guai ed evitare che i ladri del web possano svuotare il conto della carta:

  1. Innanzitutto basta osservare il dominio del mittente per capire subito che non è quello ufficiale;
  2. Quando nominano “Servizi Online BPOL” si nota subito l’ente di origine sconosciuta e pecca molto di affidabilità;
  3. Richiedono i dati finanziari, nessun ente lo farà mai tramite e-mail;

Lo stesso Istituto nazionale della previdenza sociale attraverso un comunicato stampa ha allertato di diffidare da tali email in quanto la news è assolutamente falsa.

Il testo dell’indirizzo di posta elettronica inviato dai truffatori, si presenta così:

Di recente abbiamo ricevuto la disposizione di accreditarle la somma si 988,00 EURO da parte di INPS. Ci dispiace informarla che non è stato possibile effettuare l’accredito del bonifico in questione, perché le sue coordinate bancarie non risultano valide… La preghiamo quindi di aggiornare prima possibile le sue informazioni”“Di recente abbiamo ricevuto la disposizione di accreditarle la somma si 988,00 EURO da parte di INPS. Ci dispiace informarla che non è stato possibile effettuare l’accredito del bonifico in questione, perché le sue coordinate bancarie non risultano valide… La preghiamo quindi di aggiornare prima possibile le sue informazioni”“Servizi Online BPOL”.

Attenzione alla nuova truffa ” Samsung Galaxy ad 1 euro “

Come ogni prodotto di alta categoria, anche il samsung s9 è felicemente entrato nella lista dei prodotti usati dai truffatori per abbindolare ignari utenti di Facebook, che nella speranza di avere un cellulare da circa 900 euro ad 1 euro, farebbero di tutto, anche spammare ovunque questo messaggio.

Ciao a Tutti! Qualche giorno fa c’è stata una pubblicità in televisione che ti permetteva di vincere un Samsung s9 64GB per soli 1€ rispondendo a 4 domande correttamente! 🔥🔥🔥

Ho poi scoperto che non devi far altro che inserire il codice “xitalys9x” su Google, cliccare sul primo link nei risultati e leggere questo articolo per saperne di più. È molto semplice! 😍 Ieri ho ricevuto per posta un pacco che conteneva il nuovo Samsung s9!

Meglio sbrigarsi, la promozione è fino a domani!

 

Una volta inserito il codice su google si viene rimandati ad una simpatica landing page piena zeppa di installazioni dei classici abbonamenti telefonici a 5 euro, ovviamente il dominio ha nel suo nome il nome Samsung o Galaxy, cosi da rendere ancora più reale la truffa.

Ovviamente se cliccate e inserite i vostri dati, il meno che vi può succedere e vedervi il credito azzerato da qualche abbonamento porno o di dubbio gusto.

Ricordatevi sempre

Nessuno vi regalerà un cellulare da 900 euro ad 1 euro, è sicuramente non su Facebook ricopiando messaggi scritti con un Italiano stentato.
Evitate sempre di inserire il vostro cellulare o i vostri dati sensibili all’interno di questi siti, i vostri dati verrebbero venduti e utilizzati per qualche truffa successiva, come quella della Sextortion l’ultima trovata da parte dei truffatori per invogliarvi a rimpinguare il loro conto corrente.

Come evitare le Truffe Online da parte di Finte Compagnie Telefoniche

Anche le fittizie compagnie telefoniche rientrano tra i casi più frequenti di truffe online. Da un po’ di tempo i “furbi del web” riescono a racimolare nominativi su internet, per poi procedere al raggiro telefonico.

Infatti dopo aver rubato dati sensibili da internet, successivamente chiamano le potenziali vittime per proporre offerte inesistenti da parte di chi si finge operatore telefonico delle più grandi compagnie: Wind, TIM e altre.

Come avviene il raggiro del truffatore che si finge operatore TIM

Da un po’ di giorni molta gente ha denunciato alla polizia postale, dei casi in cui sono avvenuti delle chiamate sospette. Il raggiro è sempre lo stesso: una telefonata in cui si comunica l’assenza del pagamento dell’ultima bolletta.

Recentemente un signore ha denunciato lo stesso caso, in cui il truffatore che si è finto operatore TIM ha voluto il codice IBAN per verificare la regolarità o meno del pagamento dei clienti.

In quel caso la potenziale vittima avendo capito il possibile raggiro, con una scusa ha detto di chiamare in un secondo momento e nel frattempo ha effettuato una verifica al 187.

Subito dopo l’assistenza tecnica TIM ha riferito e confermato al signore che stava per essere truffato, di aver ricevuto una chiamata da una persona non autorizzata.

I metodi più semplici per evitare la truffa delle compagnie telefoniche inesistenti

Dal momento in cui telefonicamente non vi è alcun mandato o c’è l’impossibilità di sapere con chi si parla al telefono, ecco alcuni consigli per non essere raggirati:

  1. Non fornire mai dati sensibili (nome, cognome, IBAN, codici di contratto ecc).
  2. Assicurati di parlare con una compagnia telefonica autorizzata, per farlo ti basterà chiudere la chiamata e contattare l’assistenza dell’operatore in questione.
  3. Se ti riferiscono di un mancato pagamento, fai una chiamata all’assistenza della compagnia telefonica reale e chiedi a loro la conferma di quanto saputo.

Al giorno d’oggi purtroppo bisogna essere molto diffidenti con chi si incontra per strada, figuriamoci per i contatti che si instaurano attraverso il web.

Ennesima Truffa Online: un anziano di Faenza acquista un Trattore Mai Arrivato

L’ennesima truffa online accade ai danni di un 74enne di Faenza, che dopo aver visionato l’annuncio di un trattore su un sito di annunci molto famoso, si è prestato a pagare la caparra, senza saper più notizie.

Dopo la denuncia ai carabinieri presso la stazione di Faenza e dopo una serie di indagini investigative, i truffatori sono stati individuati e accusati di aggravato furto per non aver concesso i beni dopo il pagamento.

La truffa online del trattore prezzato 3.500€

L’anziano faentino dopo lunghe ricerche sul web, finalmente credeva di aver trovato il trattore che potesse fare al caso suo. Il prezzo tra le altre cose, lo trovò molto interessante: 3.500€ non trattabili.

Così dopo essersi messo in contatto telefonicamente con il venditore (che si svelò un truffatore), data la mola di elevate richieste, il 74enne decise di bloccare il mezzo emettendo una caparra di ben 1.750€.

Tale scelta venne fatta in quanto il venditore dichiarò di essere residente a Imola, ma il mezzo agricolo per motivi personali si trovava a Torino.

Articoli da leggere per tenerti al sicuro: L’applicazione che ti salva dalle truffeLe truffe più diffuse sul web – Come scoprire un truffatore

Il mezzo agricolo che non arrivò mai a destinazione

Dopo gli accordi telefonici, l’anziano di Faenza il giorno successivo ricevette una chiamata, la voce di un uomo che voleva l’indirizzo esatto per portare il trattore a destinazione.

Nessuno si è mai presentato a quell’appuntamento, tutti i numeri telefonici furono disabilitati e solo dopo l’anziano si rese conto del raggiro online subito.

Successivamente la vittima denunciò l’accaduto presso la caserma di via Giuliano de Maiano, fornendo tutti i dati in suo possesso: dai numeri telefonici fino al nominativo dell’intestatario della carta prepagata.

Come le Forze dell’Ordine sono risalite al truffatore

Dopo una serie di accertamenti e controlli informatici, grazie ai registri delle compagnie telefoniche che comunicarono il nominativo del possessore delle schede sim, i carabinieri si resero conto che i truffatori erano due.

Il primo (23 anni di Reggio Calabria) colui che organizzò la truffa a cui era intestato il numero con cui chiamò l’anziano, il secondo (25 anni pregiudicato di Siracusa) a cui era intestata la prepagata utilizzata per la truffa.

I due pregiudicati con precedenti simili di truffa e raggiri su internet, furono immediatamente denunciati.

Inoltre i carabinieri indagano su un terzo sospettato: la sorella di 25 anni del calabrese, in possesso di un’altra prepagata su cui venivano versati soldi sospetti.

I carabinieri consigliano di essere sempre diffidenti nei confronti dei venditori su internet, specialmente se essi tendono a concludere gli affari a distanza.