Email da Federico Leva tramite limesurvey.org | cosa succede?
Molti utenti ci stanno segnalando la ricezione di questa email da parte di Federico Leva, inviata tramite limesurvey.org, l’email con il testo che vi alleghiamo sotto fa pesantemente leva alle ultime notizie al riguardo dei trattamenti dei dati di google Analytics, ma cosa succede?
Email da Federico Leva per la rimozione dei dati personali
Oggetto: Uso illegittimo di Google Analytics: richiesta di rimozione ex art. 17 GDPR Data: Wed, 29 Jun 2022 07:09:50 +0000 Mittente: Federico Leva <noreply@limesurvey.org> Rispondi-a: Federico Leva <domande@leva.li> Spettabile titolare del trattamento dei dati personali, spettabile responsabile della protezione dei dati, Vi scrivo in quanto utente del sito ……….. per richiedere la rimozione dei miei dati personali, in forza dell’art. 17 (“Diritto alla cancellazione”) del regolamento UE 2016/679. Vogliate cortesemente rispondere entro 31 giorni dalla ricezione della presente per confermare l’ottemperanza, come precisato di seguito. Il vostro sito incorpora Google Analytics, che provvede a trasferire i dati personali di tutti i vostri visitatori a Google negli USA. Con provvedimento del 9 giugno 2022 (9782890), ciò è stato dichiarato illegittimo dall’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, come annunciato nel comunicato stampa
“Google: Garante privacy stop all’uso degli Analytics. Dati trasferiti negli Usa senza adeguate garanzie”. Il Garante «invita tutti i titolari del trattamento a verificare la conformità delle modalità di utilizzo di cookie e altri strumenti di tracciamento utilizzati sui propri siti web, con particolare attenzione a Google Analytics e ad altri servizi analoghi, con la normativa in materia di protezione dei dati personali», e fissa un termine di 90 giorni passati i quali procederà a ulteriori verifiche. https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9782874 Guido Scorza, componente del Garante, ha ulteriormente illustrato il provvedimento nell’intervista con Matteo Flora “Google Analytics vietato – analizziamo il problema”. L’uso di Google Analytics è illegittimo anche in quanto ogni finalità legittima può essere soddisfatta da software libero ospitato in UE e atto a un corretto trattamento dei dati personali, come Matomo, Plausible Analytics o altri raccomandati dall’Autorità francese CNIL, mentre nessuna versione o configurazione di Google Analytics può garantire di non trattare i dati personali in modo illecito. Alla luce di quanto sopra: 1) preciso che i dati personali oggetto della presente richiesta sono quelli derivanti dalla mia visita del vostro sito nei giorni scorsi, identificabili dal mio indirizzo IP (51.158.x.y) e user-agent (“Mozilla/5.0 (X11; Linux x86_64) AppleWebKit/537.36 (KHTML, like Gecko) Chrome/76.0.3803.0 Safari/537.36”), e ogni dato connesso o derivante dagli stessi; 2) richiedo la cancellazione di tali dati personali dai sistemi informativi del vostro responsabile del trattamento e dagli eventuali backup e ovunque essi siano stati trasmessi a causa del vostro uso di Google Analytics, in quanto: a) tale trattamento è illecito e b) tali dati personali non sono necessari a eventuali finalità legittime, come sopra descritto; c) nella misura in cui il trattamento potesse eventualmente essere lecito in forza di un mio consenso, nego di aver prestato il mio informato e valido consenso, che in ogni caso revoco espressamente con la presente; d) qualora i dati fossero asseritamente trattati sulla base di un legittimo interesse, la presente assume valore di opposizione al trattamento oltre che di richiesta di cancellazione; 3) in particolare richiedo la rimozione di qualsiasi registro o copia dei dati personali di cui sopra da parte di Google e ogni altro responsabile di tale trattamento o altro soggetto che li abbia ricevuti, compresi tutti i dati inviati dal mio browser al momento della visita, nonché qualsiasi versione pseudonimizzata dei medesimi e qualsiasi dato aggregato riconducibile ai medesimi o ad altri miei dati personali, come la classificazione in coorti o qualsiasi tipo di identificativo univoco; 4) richiedo altresì, in forza dell’art. 18(1)(d) del regolamento 2016/679, di interrompere immediatamente ogni trattamento di tali dati personali connessi al mio uso passato e futuro del vostro sito, ad esempio provvedendo alla completa rimozione dallo stesso di Google Analytics (in qualsiasi versione e configurazione) e interrompendo ogni uso dei dati prodotti da Google in relazione agli utenti del vostro sito; 5) ove lo riteneste necessario, mi dichiaro disponibile a fornire ulteriori dati utili a identificarmi come la persona a cui fanno riferimento i dati personali di cui sopra, come l’indirizzo IP esatto e la data e ora della visita più recente, nonché i cookie e altri identificativi esibiti da Google in corrispondenza della stessa; 6) richiedo di rispondere a quanto sopra primariamente tramite il modulo collegato sotto, fornito tramite software libero LimeSurvey ospitato in UE (e rispettoso della privacy), entro 31 giorni dalla ricezione della presente; il mio indirizzo di posta elettronica per questa materia è domande@leva.li.
In fede, Federico Leva Helsinki, 29 giugno 2022 ———————————————- Modulo per la risposta: https://domande.leva.li/111742?token=Hw1nav6g18u71ba&lang=it Correzione o rimozione dell’indirizzo di posta elettronica: https://domande.leva.li/optout/tokens/111742?token=Hw1nav6g18u71ba&langcode=it
Cosa sappiamo ad oggi di questa email?
Mentre passa il tempo si aprono i contorni e secondo anche i commenti e le segnalazioni ricevute, ad oggi non risulta che il mittente abbia risposto direttamente a chi si è preso il rischio di compilare il questionario allegato dentro l’email.
Sicuramente non stiamo parlando di una pirlata di un ragazzino perché non è semplice organizzare un bot che visita milioni di siti web e ne carpisce le email per poi inviare in automatico essa, a meno che chi ha organizzato questo non abbia acquistato sul darkweb un database già pronto con email e siti web in modo da avere già tutto pronto.
Cosa fare con l’email di Federico Leva Helsinki?
Non essendoci il nome di chi richiede realmente la rimozione dei dati ed essendo l’email arrivata a tutto il web, il nostro consiglio non legale e da prendere con le pinze e cancellare l’email non compilando nulla.
Questa tipologia di email lascia il tempo che trova e le email ufficiali devono arrivare necessariamente tramite PEC, ovviamente il problema dei tracciamento cookie è reale ma non è compilando questo modulo che si risolverà.
Aggiornamento importantissimo
Il buon Matteo Flora è riuscito a raggiungere il reale Federico Leva è lo ha intervistato, qui sotto trovate tutto il video integrale con la spiegazione di quanto fatto da Federico e di quanto è successo.
Aggiornamento dai commenti
Un utente nei commenti (ma avevamo ricevuto altre notizie) ci indica di aver scritto a Limesurvey che conferma di aver bloccato l’account e quindi per ora non dovremmo più ricevere email.
Scritto a LimeSurvey e mi hanno risposto che l’hanno bloccato:
LimeSurvey Support
20:47 (45 minuti fa)
Hello,
Thank you for letting us know.
We have blocked this LimeSurvey Cloud customer in question, permanently.
—
Best regards from Hamburg/Germany
Voi avete ricevuto questa email? fateci sapere nei commenti
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