7 Pratici consigli per essere al sicuro durante il Black Friday e il Cyber Monday

In arrivo il Black Friday: previsto per il 23 novembre mentre il Cyber Monday per il successivo 26 novembre. In questi due giorni, noti perlopiù agli amanti dello shopping, sarà possibile comprare prodotti sia online che offline accedendovi con scontistiche davvero interessanti.

Il Black Friday (o venerdì nero) rappresenta una vera e propria moda nata negli Stati Uniti e diffusasi successivamente in Europa, prima nei paesi anglosassoni e adesso anche in Italia. Durante il Black Friday, ma anche duranta il Cyber Monday (l’occasione successiva per acquistare a prezzi convenienti focalizzata sui prodotti digitali) è possibile comprare online e non prodotti di ogni tipo: occasione da non farsi sfuggire neanche per acquistare i regali di Natale. Il rischio di contrarre qualche truffa è senz’altro più elevato visto il crescere degli avventori agli acquisti proprio in questi giorni: buona norma è prestare attenzione quando si acquisti sui siti web non propriamente famosi. I Black Friday di Amazon, Zalando ed eBay, ad esempio, sono appuntamenti sicuri e affidabili, pur con le riserve del caso ampiamente discusse nel nostro sito web. Esistono, comunque, buone norme per praticare acquisti sul web e, in via generale, per non essere vittime di frode così facilmente: proprio in virtù di questo weekend lungo del risparmio, vogliamo rimandare i nostri lettori a questa pratica guida redatta da chi di risparmio se ne intende (il sito web Espertodelrisparmio.com) e pertanto vuole tutelarci al meglio dalle truffe online.

 

Alcuni nostri consigli per stare più al sicuro:

1) Verificare l’identità di chi vende e stare alla larga da venditori che pubblichino recapiti poco chiari e volutamente svianti.

 2) Leggere sempre le recensioni di chi abbia già acquistato facendo caso alla veridicità di queste ultime.

 3) Controllare sempre la presenza di un marchio di fiducia a garanzia della compravendita.

 4) Valutare la presentazione del sito e l’affidabilità conferita a quell’annuncio.

 5) Ricordarsi sempre di leggere le informazioni sulla tutela del consumatore e le politiche di reso/rimborso.

 6) Optare sempre per pagamenti sicuri e tracciabili. Utilizzando moduli per le carte noti come Stripe oppure Paypal, assicurandosi sempre che nella barra degli indirizzi sia presente il protocollo HTTPS.

 7) Prestare attenzione ai prodotti ricondizionati assicurandosi che lo siano davvero e che siano stati trattati con professionalità.

 7 pratici e immediati consigli che saranno certamente molto utili per fare acquisti online in tutta sicurezza, facendo sì che Black Friday e Cyber Monday siano giorni da ricordare felicemente.

Sicurezza informatica: un punto importante per ogni brand

La sicurezza informatica è un punto importante per ogni dispositivo, poiché senza la giusta protezione malintenzionati potrebbero appropriarsi di dati personali, anche sensibili, oltre che fare danni ai vostri apparecchi.

Cos’ è la sicurezza informatica?

Per sicurezza informatica può in generale intendersi l’insieme dei mezzi e delle tecnologie tese alla protezione dei sistemi informatici circa disponibilità, confidenzialità e integrità dei beni o asset informatici.

Un sinonimo spesso usato è cybersecurity, anche se questo termine ne rappresenta una sottoclasse essendo quest’ultimo ambito riferito alla sicurezza informatica, che dipende solo dalla tecnologia informatica.

Nella sicurezza informatica sono coinvolti elementi tecnici, organizzativi, giuridici e umani che fanno in modo insieme di scongiurare, proteggere, e nel caso di attacco, rispondere alla minaccia in maniera adeguata.

L’approccio odierno alla cybersecurity si focalizza sul cosa fare per prevenire e intervenire in caso di attacco.

Le linee guida sono dettate dal NIST (National Institute of Standards and Technology), le quali prevedono i seguenti macro-processi:

  • Identifica;
  • Proteggi;
  • Rileva;
  • Rispondi;
  • Ripristina;

Sicurezza informatica: un problema anche per il marketing

Anche i marketer hanno dibattuto a lungo sulla questione sicurezza informatica, poiché la gran parte delle aziende è ormai online e sotto potenziale attacco di malintenzionati che potrebbero creare danni ingenti ai vari brand che si presentano online per vendere i loro prodotti/servizi, mettendo in pericolo anche i dati sensibili di milioni di utenti, che potrebbero cadere nella mani sbagliate.

Come si apprende sul marketing magazine Pop Up, all’annuale conferenza dedicata al mondo del marketing e della pubblicità in Gran Bretagna, si è dibattuto molto sul tema.

Infatti ad essere a rischio vi sono la reputazione e la sicurezza del marchio e gli inserzionisti devono fare qualcosa per tutelare i brand da eventuali danni d’immagine e frodi. Nello specifico molto prezioso si è rivelato l’intervento di Keith Moor, CMO di Santander, ha affermato che il settore sta ancora parlando di questi problemi e ciò è il sintomo che la questione non è per niente risolta e gli inserzionisti hanno bisogno di “partecipare attivamente” per risolvere questi problemi che si stanno facendo sempre più impellenti. Quindi la mano passa anche alle web agency che si occupano di realizzare e gestire i siti per i diversi clienti.

Ancora, Moor ritiene che le marche devono essere più attive e più partecipative, anche costituendo dei gruppi di discussione e azione sull’argomento. Inoltre aggiunge che è intrinsecamente connaturato ad ogni nuova opportunità la nascita di diversi problemi, parimenti cita l’esempio dei problemi creati dall’innovazione digitale per il settore bancario, che non sono certo diversi, poiché anch’essi sono soggette a frodi e truffe.

Sulla stessa lunghezza d’onda di Moor è stato Martin Bromfield, vicepresidente della società di pubblicità di comScore, il quale si è unito a Moor, affermando che questi problemi saranno passati entro il prossimo anno. Ha citato inoltre il discorso di Marc Pritchard di P&G, sottolineando la cattiva pratica insita nella pubblicità digitale e che questo rappresenta un punto di svolta.

Nello specifico egli sostiene:

“Abbiamo tutti un grande debito di gratitudine verso Marc Pritchard. Non tanto per la novità – visto che è una realtà affrontata da anni – ma il fatto stesso che sia venuta da una figura così potente e che è in possesso di un’enorme importanza”.

 

Insomma l’argomento sicurezza informatica è sempre di stretta attualità, ma ben lungi dall’essere risolta permanentemente.

Come difendersi dal phishing

Il phishing è una forma di cybercrime oramai vecchia e conosciuta ma ancora in grado di fare vittime in giro per il mondo. Funziona in questo modo: si riceve via email una comunicazione maligna, ma apparentemente genuina, che invita ad aprire un documento in allegato o a visitare un certo sito web dove, sempre più spesso, si chiede di inserire informazioni personali. In realtà, dietro ai portali ci sono hacker e criminali informatici che mirano a rubare le credenziali di accesso a vari servizi, di home banking o posta elettronica, per proseguire con campagne globali di violazione e sottrazione delle identità. Ad accelerare l’azione c’è una conseguenza ogni volta tragica: fai così per non perdere i tuoi soldi oppure clicca se non vuoi essere denunciato e anche l’azione è necessaria e immediata oppure disattiveremo il tuo conto. Spesso quel conto gli utenti nemmeno lo hanno, ma la paura detta il click.

Per quanto riguarda gli allegati invece, si tratta di falsi file di testo, Excel o presentazioni, che nascondono estensioni eseguibili e che, una volta cliccate, installano sul computer o sul dispositivo mobile una qualche forma di virus, malware, spyware o ransomware, sempre con l’obiettivo di ottenere un accesso privilegiato a dati sensibili e contenuti, utili per spostare valute da un conto all’altro, creare catene di email farlocche (ma dal mittente valido) e compiere tante altre attività illecite, fingendosi qualcun altro.

Sicurezza vigile

Le principali soluzioni di protezione digitale sanno riconoscere i tentativi di phishing. Con Avira Security ci si dota di uno strumento leggero e versatile per la sicurezza dei propri device, sempre aggiornato e in grado di riconoscere le forme più o meno comuni di truffa, veicolate tramite email e siti web. Se Avira Security è un tool indispensabile con cui vivere con maggiore tranquillità le giornate connesse, per difendersi in maniera adeguata c’è bisogno di un’attenzione costante e una prevenzione sul nascere, che si attua solo conoscendo come agiscono i cybercriminali. Ecco i consigli che possiamo darvi.

Le buone norme

 

  1. Restare aggiornati sulle tecniche di phishing: nascono ogni giorno nuovi metodi e tipologie di truffe. Senza stare al passo dei cambiamenti, potreste inavvertitamente cadere preda di una di queste. Tenete gli occhi aperti informandovi su portali e siti specializzati, come il nostro blog.

  1. Pensare prima di cliccare, soprattutto quando non si è certi, o non si conosce, il mittente di una email o di un messaggio in chat (anche su Facebook Messenger). Una comunicazione farlocca può ospitare loghi e grafiche identiche a quelle dell’azienda o dell’istituto che imita, e anche il sito web, una volta raggiunto, replica con estrema somiglianza l’originale. In caso di dubbio, meglio andare direttamente alla fonte, telefonando e chiedendo se l’avviso è reale, piuttosto che seguire un collegamento potenzialmente dannoso. Diffidate delle richieste di aiuto giunte per posta elettronica, così come delle promesse di vincite milionarie e di buoni sconto da riscattare cliccando qui. No, non cliccate.

  1. Installare una barra anti-phishing sul browser. I software di navigazione odierni possono essere personalizzati con elementi di difesa e anti frode. Tra questi c’è Avira Browser Safety, che esegue controlli rapidi sui website che si stanno visitando e li confronta con elenchi di destinazioni segnalate come phishing. Se si incappa su in un sito malevolo, la barra invia un avviso a riguardo, invitando ad abbandonare la pagina. Un ulteriore livello di protezione completamente gratuito e che blocca anche i fastidiosi pop-up, non di rado vettori di pericolosi box pirata.

  1. Assicurarsi della presenza dei certificati. È naturale volerci andare piano nel fornire informazioni finanziarie online. Finché si è su un sito sicuro, tuttavia, non si dovrebbe incontrare alcun problema. Importante allora verificare che un website cominci con il suffisso “https” e che al fianco abbia un’icona a forma di lucchetto chiuso. Ciò vuol dire che quel portale integra tutte le precauzioni basilari per proteggere i navigatori. In assenza di queste meglio fermarsi e non proseguire nell’immissione dei dati sensibili.

  1. Usare i firewall. Quelli di qualità, tra cui il modulo adottato da Avira Internet Security Suite, fungono da scudo tra l’utente, il computer e gli intrusi esterni. Per avere la sicurezza massima se ne dovrebbero adottare due: uno software, come appunto quello offerto da Avira, e uno hardware, declinato in uno scatolotto da collegare alla propria sorgente internet, modem o router, che controlla a monte il traffico in ingresso e in uscita.

Insomma, il mix perfetto per evitare il phishing è fatto di precauzioni durante la navigazione, ma anche tanto cervello. Ai giorni nostri meglio farsi una domanda in più, prima di credere a ciò che leggiamo sullo schermo, perché anche se la tecnologia evolve, ci sarà sempre qualcuno pronto a sfruttare l’inesperienza e l’eccessiva ingenuità delle persone.

Frode su Internet: utenti raggirati per colpa di un banner pubblicitario

Ancora una volta è sorto un altro tentativo di frode online. I truffatori hanno cercato di raggirare gli utenti sul web fingendosi operatori e dipendenti di Google.

Tra le truffe più frequenti su internet sebbene rientri quella di phishing, questa volta l’attacco è avvenuto diversamente: un banner pop-up in cui veniva mostrato un premio di valore.

Google fittizio ti invia uno smartphone in omaggio: truffa svelata

Può capitare che durante la navigazione su internet, ti appaia un pop-up, nonché un banner pubblicitario che a seconda del sito visitato può essere in tema con i tuoi interessi.

Altre volte invece, gli hacker o la gente che ha voglia di truffare, ne crea altri appositi con lo scopo di incentivarti al click.

L’ultima truffa è stata ben strutturata, infatti ad un certo punto della lettura ti apparirà un messaggio con l’invito a rispondere ad un test e se l’esito sarà positivo ti sarà omaggiato uno degli smartphone: iPhone X, Huawei P20 Pro e Samsung Galaxy S9.

Il peggio arriva dopo: mai inserire i propri dati fiscali

Una volta selezionato lo smartphone desiderato, il sistema ti trasferirà automaticamente in un’altra pagina creata appositamente per derubare i tuoi dati personali.

Dopo la truffa del Galaxy S9 a €1 adesso per incentivare alla selezione dello smartphone, ti fanno credere si esser arrivato su una pagina creata da Google. Ovviamente si tratta di un sito fake, di cui nessuno conosce i proprietari.

A tal proposito ti inviteranno a selezionare e trascrivere i tuoi dati fiscali per poterti inviare il premio. Con una scusa (per esempio delle spese di spedizione) ti inviteranno a inserire un metodo di pagamento.

Qui avviene il raggiro: i tuoi dati personali finiranno in mani sbagliate, senza sapere cosa ne faranno realmente e qualora inserissi la carta di credito, il tuo conto potrebbe svuotarsi in minor tempo.

Dettagli a cui porre maggior attenzione

Chi più chi meno, tutti possiamo esser allettati da un messaggio (soprattutto se leggiamo di Google o altre aziende importanti) in cui ci mostra che siamo stati selezionati per ricevere uno smartphone top di gamma.

Ma poi devi tornare nella realtà e pensare: perché un’azienda, senza un valido motivo dovrebbe omaggiarti un device di elevato costo?

Il consiglio che possiamo darti è quello di fare attenzione alle pagine fake ed evitare di inserire in esse i dati personali. Meglio ancora se non viene generato alcun click, per evitare malware o virus.

Pagine Fake MediaWorld create per Vendere iPhone Inesistenti a €1,00

Di recente si è diffusa un’offerta promozionale che poi si è svelata un’altra delle innumerevoli truffe online. Questa volta con una strategia mirata e con l’intento di far acquistare iPhone a €1,00.

Naturalmente nessun commerciante svenderebbe un melafonino a quel prezzo e nessuno ci crederebbe, ma se il mittente fosse un colosso come MediaWorld?

iPhone €1, svelato SMS fake da “MediaWorld”

Affinché gli utenti potessero abboccare al messaggio, i malintenzionati del web hanno realizzato pagine Facebook ad HOC (fake e cloni della pagina ufficiale MediaWorld) e hanno attivato SMS di marketing particolari.

Infatti i messaggi non contenevano alcun numero telefonico, bensì una sola scritta come mittente “MediaWorld”. Ovviamente non erano ufficiali ma solo delle esche create appositamente.

Tempo fa accadde la stessa situazione con i “Galaxy venduti a €1“, che a quanto pare attraverso questo messaggio ingannevole, gli utenti ad esser stati raggirati non furono pochi.

Come svelare le pagine e siti MediaWorld fittizzi

Tra le truffe online più frequenti vi è quella di mostrare offerte pubblicitarie appetibili fingendosi un brand affidabile, come quello di MediaWorld.

A primo patto leggendo un SMS che ha come mittente un colosso del commercio elettronico, difficilmente viene da pensare ad una truffa.

Ma qualora si cliccasse all’interno del contenuto, il link reindirizza ad una pagina clone di MediaWorld, ma che in realtà non è affatto quella ufficiale.

Cosa notare per intuire che il sito web non è quello veritiero? Ecco qualche dettaglio:

  1. Verificare il dominio e protocollo di sicurezza: i siti dei colossi e-commerce devono utilizzare necessariamente Https prima del www. Inoltre è essenziale cercare su Google il dominio veritiero dello store visitato.
  2. Il sito è scritto in italiano? Molte pagine fake non vengono scritte in italiano perfetto, addirittura qualcuna di esse contengono errori grammaticali non indifferenti.
  3. Verificare l’offerta su Google: hai appena ricevuto un SMS a scopo promozionale non indifferente e ne sei rimasto attratto? Cerca su Google e verifica sul sito ufficiale dello store, se quell’offerta esiste realmente.

Ad esempio l’ultima truffa online e mediante un SMS di marketing fittizio prevedeva la vendita di un iPhone Apple a €1, ma cliccando sul link del messaggio si notava qualcosa di ambiguo:

Appaiono degli errori grammaticali (come se fosse stato utilizzato un traduttore online) e sotto il logo “MediaWorld” vi è una scritta in francese,  dettagli che spiegano chiaramente la falsità della pagina.

Con alcuni accorgimenti sarà semplice poter scovare un truffatore. Anche tu sei riuscito ad evitare una truffa sul web?  Se ti va, spiegaci nei commenti come ci sei riuscito.

Prenota online una Casa Vacanza a Rimini, ma solo dopo scopre la Terribile Truffa

Una vacanza che si preannunciava da incanto è finita per essere la più terribile di tutte. A denunciare l’accaduto è un ragazzo di trent’anni di Carpi, che dopo aver pagato una vacanza online è finito per essere truffato.

Il giovane dell’Emilia Romagna ha raccontato di aver spulciato su Subito.it una serie di case vacanza per godersi le sue ferie. Affascinato da una in particolare decide di selezionarla.

La truffa sulla fantomatica casa vacanza di Rimini

L’inserzione sembrava molto reale, un annuncio ben corredato di foto professionali, la descrizione piuttosto dettagliata e il venditore molto cordiale e disponibile.

Motivo per cui la vittima decide di affidarsi e selezionare la bellissima casa vacanza a Rimini, pagando ben €1.200 e versando la somma sulla prepagata PostePay del venditore.

Dopo aver raggiunto il luogo, la vittima si è accorta del raggiro poiché l’indirizzo indicato era quello di un campo rom. Dopo inutili tentativi di chiamata al truffatore, il trentenne si è reso conto della truffa.

Iniziando le indagini per aggravata truffa

In un primo momento, per evitare di rovinare più di quanto non lo siano già state le ferie del giovane, egli decide di cercare un ulteriore alloggio  e godersi un po’ di giorni presso il mare di Rimini.

La truffa delle case vacanze è una dei raggiri online più frequenti, al rientro la giovane vittima non si è data perduta e ha denunciato quanto successo ai carabinieri.

Dopo qualche giorno di indagine, le Forze dell’Ordine sono risalite al truffatore: un cinquantenne residente a Roma, che ha ricevuto subito la denuncia per truffa.

Come evitare i raggiri online

Il ragazzo di Carpi non è l’unico a subire queste ingiustizie, purtroppo sul web i truffatori che approfittano di certe situazioni sono numerosi. Ma com’è possibile prevedere tutto ciò?

Prima di smascherare un truffatore è più opportuno concentrarsi sui metodi efficienti per evitare i raggiri online:

  • Prediligi metodi di pagamento come PayPal per rintracciare e ottenere un eventuale rimborso;
  • Nel caso delle case vacanza, fai una ricerca approfondita sull’indirizzo di quest’ultima e verifica che il venditore corrisponda al proprietario;
  • Nei casi di appartamenti per vacanze chiedi di inviarti un link alternativo su piattaforme apposite come Booking, AirBNB e similari;
  • Fai in modo che il venditore ti invii una sua documentazione e preferibile un accordo scritto con firma autografa;

Una volta accertato e aver messo in piena sicurezza l’acquisto o la prenotazione online, la percentuale di buona riuscita sarà certamente più elevata.

Come Evitare le Truffe Online con la nuovissima Applicazione per iOS e Android

Una delle paure più grandi per chi bazzica il web, è quella di inceppare sulle truffe su internet. Al giorno d’oggi non è difficile trovare qualcuno che in un modo ortodosso tenti di fregarti.

Quindi come si può evitare la truffa online? Da oggi sarà molto più semplice grazie all’applicazione Weldpay. Un software realizzato dall’azienda di Brescia (la stessa WeldPay SRL).

Weldpay approvata dal progetto PostepayCrowd 2.0

PostepayCrowd 2.0 è l’iniziativa realizzata da PosteItaliane in partnership con aziende di grosso calibro come MasterCard e Eppela, creata per favorire i pagamenti digitali e per aumentare il loro grado di sicurezza.

Weldpay è stata approvata in questo progetto innovativo, per favorire la sua crescita e per smascherare un truffatore online. L’app in soli cinque step permetterebbe di effettuare gli acquisti in sicurezza, senza alcun rischio.

1. Acquista nel tuo sito preferito

Recati in uno dei siti online affidabili per fare degli acquisti e dopo esserti affidato a Weldpay, l’app stessa procederà all’inserimento nel carrello del prodotto.

2. Conferma l’acquisto

Da questo momento in poi confermerai l’acquisto, per essere certo dell’oggetto o del servizio che vuoi ottenere.

3. Paga con Weldpay

Weldpay accetta e mette in sicurezza il tuo pagamento.

Grazie ai controlli e alla tracciabilità, nessun truffatore potrà rubare il tuo denaro a tua insaputa.

4. Verifica e tracking sull’affidabilità del venditore

Questa è la parte cruciale in cui l’azienda di sicurezza bresciana, effettua le ultime verifiche e fa un check completo del venditore.

In questa fase (prima di effettuare il pagamento), l’applicazione attraverso i suoi algoritmi sicuri, si accerta che il venditore sia affidabile e che non sia una truffa.

5. Goditi il tuo oggetto, la tua moto o la tua vacanza!

Se l’analisi è andata per il verso giusto, il pagamento verrà effettuato nei confronti del venditore e potrai godere del tuo acquisto.

Come avrai intuito l’obiettivo di Weldplay è quello di tutelare sia il venditore che l’acquirente da potenziali truffe.

Il software di sicurezza realizzato dalla società di Brescia, non è altro che un intermediario per mettere in sicurezza gli utenti e per portare a termine l’operazione con un lieto fine.

Come usare e scaricare Weldpay

Prima di tutto bisognare registrarsi gratuitamente e inserire i dati corretti, affinché ti venga assegnato l’accesso all’area clienti.

Dopodiché dal momento in cui l’applicazione Weldpay è nelle sue ultime fasi di progettazione, il lancio su Play Store e App Store avverrà nel giro di pochi giorni.

Una volta scaricata potrai:

  • Acquistare in sicurezza sia prodotti usati che nuovi;
  • Prenotare in modo sicuro una vacanza, senza rischiare una truffa;
  • Acquistare in sicurezza e ricevere suggerimenti sulle auto usate e nuove;

Per non restare indietro ti consigliamo di seguire i profili social come la pagina Facebook Weldpay e il canale YouTube Weldpay SRL per guardare contenuti istruttivi su come difenderti dalle truffe in rete.

Italia quarta al mondo per gli attacchi informatici dei ” Riscatti “

Un triste primato per l’Italia, che si posiziona quarta al mondo nella classifica per gli attacchi informatici dei ” Riscatti “, i famosi virus informatici che dopo aver bloccato tutti i file del computer ti chiede il riscatto per poter sbloccare con una chiave i file appena criptati.

L’Italia è tra i Paesi più colpiti. Tra marzo e aprile 2018 il nostro paese è distinto come quarto al mondo per numero di macro malware, registrando un triste primato: nel mese di aprile è stato il Paese dell’Europa centro-meridionale più colpito dai ransomware, con un totale del 13% di attacchi subiti (Fonte: Datamanager).

Pagare il riscatto non serve a niente

Come dimostrato più volte, pagare per recuperare la chiave di recupero non porta nessun beneficio, anzi crea un circolo vizioso di un continuo pagamento per recuperare solo qualche file, a questo punto conviene affidarci ad esperti informatici che potrebbero tramite backup o altri sistemi cercare di ricostruire i nostri dati all’interno del computer.
Puntualmente il pagamento viene effettuato tramite bitcoin, metodo senza 
tracciabilità per chi riceve i soldi in tutta sicurezza. ( I Bitcoin sono un ottima moneta, ma come altri metodi di pagamento possono essere utilizzati anche da malintenzionati e truffatori, come la Postepay, che viene usata in moltissime truffe in rete )

CI sono ovviamente dei problemi di sicurezza informatica su tutta la rete Italiana, anche dovuta probabilmente alla mancanza di aggiornamenti delle macchine connesse alla rete giornalmente.

Molti uffici che lavorano anche nella pubblica amministrazione e in alcune aziende vecchio profilo usano ancora windows xp, se non addirittura windows 98. L’assenza di dispositivi di sicurezza alla connessione dei computer con la rete, porta un costo immenso alle aziende che ogni anno devono confrontarsi con l’aumento dei costi per porre rimedio a questi Malware.
Una corretta informazione a livello informatico potrebbe portare alla risoluzione di molti dei problemi, calcolando che ad oggi non si riesce a bloccare un virus che comunque va installato manualmente e scaricato sul proprio pc, quindi una azione manuale che ci potrebbe portare alla perdita di tutti i dati.

Per evitare di mettere a rischio i nostri dati dobbiamo seguire alcune indicazioni semplici semplici:

  1. Teniamo aggiornato la macchina, ogni sviluppatore rilascia quasi giornalmente aggiornamenti per la sicurezza che ci possono salvare in caso di attacco informatico.
  2. Installiamo un buon antivirus, sicuramente non potrà essere la soluzione a tutti i problemi, ma con un buon antivirus potremo evitare che qualsiasi malintenzionato che prepara due righe di codice possa aver accesso ai nostri dati.
  3. Evitiamo di scaricare allegati dalle email, sopratutto quando questi file finiscono con estensioni ( .zip .exe ) classici file che richiedono l’azione della apertura del file, quindi una volta aperto l’archivio o lanciata l’applicazione avremo dato modo al Malware di infettare il nostro dispositivo.

Se avete bisogno per mantenere al sicuro il vostro computer vi lasciamo alcuni link utili.

Malwarebytes ( è un’applicazione per computer e per smartphone, disponibile per Microsoft Windows, per macOS e per Android, che trova e rimuove i malware, gli exploit e i ransomware in esso presenti. )

Scaricabile da questo Link——–> Link

Avira Antivirus ( è un software antivirus sviluppato dall’azienda tedesca Avira, nota come “H+BEDV Datentechnik GmbH” dal momento della sua fondazione (1988) all’inizio del 2006.)

Scaricabile da questo Link ——–> Link

La sicurezza dei vostri dati deve essere sempre al top, dormire sonni tranquilli e potersi rilassare non pensando a virus e malware che potrebbero distruggere i vostri dati.