Come difendersi dalle recensioni negative senza rischi

Ti sei sempre chiesto come è possibile difendersi dalle recensioni negative? Possibilmente hai un’attività commerciale e spesso hai trovato dei feedback da parte chi, possibilmente non hai mai visto acquistare il tuo prodotto o godere del tuo servizio o ne ha parlato male.

Con il passare del tempo sempre più aziende hanno applicato una strategia a concorrenza sleale contro i propri competitors. Pagare dei collaboratori esterni per inserire false recensioni allo scopo di distruggere la notorietà e far perdere i clienti altrui. Se invece fossero vere?

Come difendersi recensioni negative: sono vere o false?

Prima di chiederti come difenderti dai feedback negativi dei tuoi clienti, il primo step è capire se le recensioni sono false o meno. Qualora lo fossero, le possiamo classificare come truffe online più note sul web e quindi querelabili.

Ma se un tuo cliente fosse realmente insoddisfatto, allora dovrai rispondere con etica professionale e venire incontro all’acquirente di fiducia o occasionale che sia. Ma come è possibile farlo senza rispondere male o con toni aggressivi?

5 Segreti per rispondere ad un cliente insoddisfatto

Prima di difendersi da una recensione negativa richiedendo l’eliminazione di quest’ultima, a meno che non sia illegale, sappi che il consumatore finale ha il diritto di critica, che tra le tante cose viene sancito dalla costituzione italiana nell’articolo 19.

Per tal proposito, ti consigliamo di seguire questi 5 segreti e consigli per gestire un cliente insoddisfatto:

  1. Mantieni la calma: accettare una critica (purché sia costruttiva) non è mai facile, ma purtroppo essendo di carattere soggettivo va gestita con discrezione.
  2. Analizza il reale problema: perché il cliente avrebbe reagito male ad un tuo prodotto o servizio? Qual è stato il problema principale? Comincia a ricordare se oggettivamente c’è stato e pensa a come risolverlo.
  3. Risolvi e offri un bonus: il consumatore finale aveva realmente ragione? Delle scuse se ne farà ben poco, dovrai convincerlo a tornare. Prova a garantirgli uno sconto se torna ad acquistare da te o regala un servizio (nei casi più gravi).
  4. Forma il tuo personale alla cordialità: se a gestire i commenti online sono i tuoi dipendenti, formali seguendo gli step precedentemente elencati. Non di meno, spiega a loro l’importanza di essere cordiali, umili e responsabili con i tuoi clienti.
  5. Chiedi l’intervento di un professionista: un bravo social media manager sarà rispondere a dovere alle recensioni negativa. Sappi che per la tua azienda, la comunicazione è essenziale.

Come riconoscere iPhone falsi o ricondizionati

Hai avuto il dubbio di aver trovato iPhone falsi ma non sai come riconoscerli? Purtroppo il web è pieno di gente pronta a truffarti, per questo motivo vorremmo farti aprire gli occhi affinché tu non cada in questi raggiri. Come evitare di acquistare un melafonino clone?

Esistono una categoria di iPhone, ovvero quelli ricondizionati, la cui vendita è legale. Non lo diventa più, qualora il venditore te lo spacci per nuovo. Un device “ri-generato”, non è altro che un dispositivo malfunzionante, riparato con diversi pezzi assemblati.

4 Soluzioni per riconoscere gli iPhone falsi

Su siti di annunci o marketplace dedicati, è semplice assistere a truffe di questo genere. Dai prodotti fake agli iPhone falsi. Ma com’è possibile riconoscerli? Proprio di recente, Le Iene hanno smascherato i truffatori di Rolex.

Restando in tema di device Apple, ecco le soluzioni per non farsi ingannare e avere tra le mani un fermacarte o clone:

  • Prezzo: se il costo (specialmente di un iPhone nuovo o uscito da poco) è troppo basso, inizia a dubitare sull’effettivo funzionamento o peggio ancora, autenticità. Probabilmente ti troverai dinnanzi ad un clone o un device rubato.
  • Sistema operativo: iOS è un software applicativo proprietario, per questo è difficile da replicare. Negli iPhone falsi è installato un OS Android.
  • Materiali e design: molti anni fa era più semplice individuare iPhone falsi, oggi esistono delle vere e proprie fabbriche che riproducono quasi alla perfezione, i melafonini di Apple.

Al di là che tu abbia il dubbio se il modello sia un iPhone 8 o XR falso, nessuno dei suggerimenti scritti precedentemente potrà aiutarti ad individuare i melafonini tarocchi a distanza. Per riconoscerli ti servirà prendere il device fisicamente, a meno che tu non conosca

Trovare IMEI di un iPhone: falso o vero?

Come ti abbiamo detto precedentemente, la soluzione per individuare un iPhone clone o tarocco che sia, è preferibile avere il device tra le mani. Una volta ottenuto non dovrai far altro che verificare l’IMEI.

Per controllare il codice:

  • Componi *#06# sulla tastiera numerica del melafonino e dopo aver ottenuto il codice di serie potrai verificare l’autenticità dell’iPhone riportandolo su checkcoverage ufficiale Apple o telefonando al 19912080 e comunicarlo all’operatore.
  • Recarsi su “impostazioni” → “generali” e infine “info”. In fondo trova il numero del modello e individua la prima lettera:

    F
    → iPhone ricondizionato
    M → iPhone nuovo
    N → iPhone sostituito dall’assistenza ufficiale Apple
    P → personalizzazione con incisione

Tutto chiaro? Adesso saprai non solo individuare potenziali iPhone falsi, ma riconoscerli con quasi la totale certezza.

Cosa sono i deepfake e cosa si rischia davvero?

Sai cosa sono i deepfake e perché dovresti starne alla larga? Così come le notizie false, anche questa tecnologia che sfrutta l’intelligenza artificiale, simula un video in cui personaggi famosi o noti volti della TV espongono le cose più assurde mai esistite.

Rispetto ad una fake news, il video potrebbe risultare più credibile, di conseguenza molta più gente potrebbe abboccare. In realtà è tutto un falso: tra le truffe più diffuse online l’ultima tecnologia è proprio quella del deepfake. Ma come si crea, è davvero così facile?

Come si crea un deepfake e quanto può essere pericoloso

Il deepfake non è altro che un video di immagini sovrapposte acquisite dall’intelligenza artificiale, che a sua volta è in grado di apprendere velocissimamente grazie alla presenza del suo algoritmo complesso che simula la struttura dei neuroni (dette anche reti neurali artificiali).

Online si possono trovare software e programmi in grado di sfruttare il deepfake. Per farlo però non basta usufruire dell’algoritmo spiegato prima, ciò viene combinato con il GAN, ovvero Generative Adversarial Network, ovvero una rete antagonista generativa.

Il GAN a sua volta di distingue per due differenti reti neurali che vanno in contraddizione tra loro:

  • Generatore: la cui finalità è quella di acquisire sempre più dati, chiaramente falsi ma con l’obiettivo di sembrare veri.
  • Discriminatore: verificare la credibilità e veridicità dei dati del generatore.

Affinché un video risulti vero, gli algoritmi hanno necessità di acquisire sempre più dati nuovi. Per esempio tantissime fotografie della “vittima” che apparirà nel filmato. Se ti fosse sfuggito, poco tempo fa Striscia La Notizia mandò in onda il video falso di Renzi.

Quest’ultimo venne realizzato dal programma di Antonio Ricci per pura satirica. Osservando attentamente il contenuto, si può notare che il collo di Matteo Renzi è “taroccato”, ma capisci bene che in diretta TV e senza porre attenzione, il filmato sembra più che veritiero

Quali sono i rischi più grossi per i deepfake?

Dopo averti spiegato cosa sono i deepfake è bene esporre i rischi alla quale potrai incorrere. Se un malintenzionato decidesse di ricattarti potrebbe sfruttare benissimo questa tecnologia grazie ai software diffusi sul web.

Immagina il cattivo di turno minacci di mandare a tua moglie (o viceversa) un filmato in cui mostra il tuo tradimento (chiaramente fittizio). Anche se tu fossi convinto di non averlo mai fatto, con il deepfake accadrà l’esatto opposto: il tuo viso sarà presente in un video hard.

Molti volti di personaggi pubblici vengono utilizzati ogni giorno per dare sfogo ai propri desideri sessuali o peggio ancora, per ricattare ed estorcere denaro. Ma com’è possibile difendersi dai deepfake?

Come far uscire allo scoperto un deepfake?

Sviluppare un sistema di intelligenza artificiale e machine learning in grado di riconoscere un deepfake non è facile. L’impresa però, sembrerebbe esser stata compiuta da alcuni ricercatori esperti dell’Università Tecnica sita a Monaco.

Essi avrebbero dato vita a XceptionNet, un software basato sull’apprendimento automatico in grado di analizzare e tracciare la presenza di alcuni dati manomessi o fotomontaggio.

Il programma è ancora in fase di ottimizzazione, l’obiettivo è quello di raggiungere la quasi totalità e perfezione per smascherare un deepfake (ovvero un video falso).

YAP è una truffa o no? Quanto è affidabile?

Negli ultimi tempi si parla sempre della carta prepagata YAP, ma è truffa o no? Partiamo dalle basi, che cos’è e come funziona? Nasce come carta di credito virtuale appartenente al circuito MasterCard.

L’applicazione sfrutta la tecnologia NFC (che troviamo solamente negli smartphone di ultima generazione). Da un po’ di tempo l’azienda che gestisce YAP (Nexi) ha disposto anche una carta fisica YAP da poter utilizzare nei negozi.

YAP è davvero sicura? Nessuna truffa

Se te lo stessi chiedendo, YAP non è una truffa. L’applicazione infatti è gestita con tutte le precauzioni e tecnologia avanzata. Dalla sua uscita Nexi ha ottenuto un successo incredibile, insomma non è una delle classiche fregature online.

Ma perché la carta prepagata online YAP non ha alcun rischio?

  • Riconoscimento biometrico: potrai in assoluta sicurezza, accedere con la tua impronta digitale o autenticazione visiva
  • Accesso da un unico dispositivo: non potrai entrare da nessun altro device o smartphone
  • Ricaricabile: potrai usare esclusivamente il saldo YAP, senza sforare alcun budget, se non quello caricato
  • Notifiche push: per ogni transazione ti apparirà un avviso

YAP truffa o no? Perché non ha nessuna recensione negativa

Su YAP non ci sono recensioni negative e il motivo è semplice. In primis come ti abbiamo già accennato, è sicura e affidabile. Ma quello che ancora non abbiamo detto è la parte più sorprendente, i benefit per i clienti.

Nexi ricompensa tutti gli utilizzatori dell’applicazione offrendo la possibilità di consigliare YAP ad un amico e qualora quest’ultimo si iscrivesse, gli verrà corrisposto un premio in denaro.

Come sempre però, non mancano le opinioni contrastanti, c’è chi lamenta questo limite e qualcun altro che accusa l’azienda di transazioni online di perdere troppo tempo con l’assistenza clienti.

Difetti YAP: è una carta limitata

Chiaramente YAP nasce come carta prepagata e non ha i vantaggi rispetto a quella di credito. Di conseguenza per qualcuno potrebbe essere limitata sotto diversi aspetti, per esempio il non poter ricaricare più di 400€ (200€ a ricarica, massimo due volte).

Un altro difetto potrebbe essere il limite di 1.500€ da poter spendere in un solo mese. Chiaramente questo è inteso come plafond e di conseguenza non potrai movimentare oltre quella somma di denaro.

Per quel che ci riguarda, YAP è sicura, affidabile e non è un truffa. Di conseguenza la suggeriamo a chi voglia utilizzarla come carta prepagata per le spese online o nei negozi quella volta tanto. E tu già la utilizzi

Le merendine Balconi hanno pastiglie al loro interno? No, aiutaci a fermare la bufala

La bufala come sempre nasce dalla condivisione di una stupida catena che viene rimandata tramite tag e condivisione su Facebook, un messaggio scritto in Italiano corretto che si appoggia alla recente bufala delle merendine provenienti dalla Turchia e infarcite di pastiglie che rappresentavano un ovvio problema di salute per la gente.


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Attenzione alle false raccolte fondi

Una delle truffe più odiose che si possono trovare online, perché fanno leva sulla volontà della gente di aiutare qualcuno di bisognoso anche con una piccola cifra, ormai l’onda dei crowdfunding è arrivata anche nelle mani dei truffatori che si stanno adoperando lesti lesti nell’organizzare raccolte fondi online che non andranno mai realmente alla persona bisognosa.

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Attenzione al sito trepontishop.online; Non comprate nulla!!

Se siete alla ricerca di prodotti informatici e vi imbattete nel sito trepontishop.online non comprate assolutamente nulla, i truffatori sono si mascherati dietro la partita i.v.a di una attività che esiste realmente ma che non ha niente a che fare con questo giro di truffe.

La stessa società a lanciare l’allarme sulla propria pagina facebook, probabilmente visto i reclami di quelli che hanno comprato affidandosi a questo sito e vedendo la loro partita i.v.a

Allarmante il fatto che una semplice pagina con qualche prodotto possa aver attirato in trappola centinaia di persone, visto i commenti che potete trovare online.

Se avete pagato il nostro consiglio e di sporgere immediatamente denuncia presso la polizia postale e di avvisare amici e parenti di non comprare da questo sito.

Evitare i pagamenti tramite Postepay

Molte delle transazioni che vengono effettuate tramite i gruppi Facebook o altri portali di compravendita vengono conclusi tramite una ricarica Postepay, uno dei metodi più diffusi da chi vuole truffare  e scappare con i soldi del malcapitato di turno.

Truffa con pagamento sulla Postepay, ecco alcuni esempi

Molte volte queste truffe vengono fatte vendendo scarpe o vestiti di marca, prodotti che normalmente vengono venduti a 2-300 nei negozi dei più noti brand non è difficile trovarli venduti da dubbi profili Facebook a 40-50 euro.
I truffatori scelgono di farsi pagare tramite Postepay perché è uno dei metodi più semplici per farsi pagare da ogni ricevitoria in Italia.
Molte volte alcune Postepay vengono aperte con la complicità dei dipendenti che aprono le carte con documenti falsi o di persone morte.
Esisterebbe anche una compravendita di Postepay che vedrebbe alcuni ragazzi vendere la loro postepay per poi andare a denunciarne il furto dopo qualche mese cosi da potersi levare dai problemi e dalle truffe commesse.

Ecco come capire se stiamo per essere truffati

Capire se stiamo per essere truffati non è molto semplice, ma ci sono alcuni segnali comuni che potrebbero farci capire se stiamo parlando con un truffatore.

  1. Il Profilo su Facebook non ha foto personali e di amicizie, bisogna cercare sul profilo del venditore, molte volte ci dicono che lo fanno per lavoro di tenere due profili, ma molte volte sono profili creati per truffare le persone e non farsi rintracciare facilmente.
  2. Molte volte i truffatori hanno fretta di concludere l’affare, i loro profili facebook non possono rimanere aperti per molto, quindi cercano di premere sulle potenziali vittime, quindi quando un venditore vi farà fretta per concludere l’affare fate molta attenzione.
  3. Il pagamento tramite Postepay, i truffatori non avranno problema a mandarti i loro documenti ovviamente FALSI, ma il pagamento avverrà tramite Postepay ( Gialla ) e i nostri soldi prenderanno il volo molto velocemente.

Fate attenzione quando pagate un acquisto, cercate sempre di incontrare il venditore e state attenti anche se pagate tramite paypal.

Attenzione alla truffa della ” Triangolazione “: Anche se pagano tramite Paypal

I nostri cari amici truffatori sono sempre all’avanguardia, e l’ultima arrivata nel campo delle truffe è quella della ” Triangolazione “, ma vediamo subito in cosa consiste questa ennesima truffa.

Noi mettiamo in vendita un computer e riceviamo i soldi da un acquirente X su Paypal, una volta arrivati i soldi ci verrà fornito un indirizzo di spedizione che puntualmente non sarà uguale a quello della malcapitata che paga.

Una volta ricevuto il pacco però, il truffatore farà sparire la merce e voi riceverete l’email dal pagatore che non ha ricevuto la merce.

In questo caso la vittima è il venditore, che spedendo il computer senza controllare l’indirizzo giusto si vedrà sottratto sia del pacco sia dei soldi, che giustamente l’altra vittima richiederà anche tramite il programma di protezione di Paypal.

Questa truffa vede una particolare destrezza da parte del truffatore, che una volta accordatosi per l’acquisto di quel computer, ricrea molto rapidamente un annuncio del tutto uguale al nostro cosi un altro malcapitato provvederà al pagamento sul nostro account PayPal al poste del truffatore, che ritirerà il computer appena arrivato facendo perdere le sue tracce.

Paypal non ci può salvare

In questo caso PayPal non ci può proprio salvare anzi, il programma protezione ci impone o di spedire il computer ( Che in questo caso il nostro computer o altro sarà già in mano del truffatore ) o di restituire i soldi alla malcapitata che ha pagato in buona fede sul nostro account.

Vi ricordiamo sempre che PayPal protegge al massimo ( A volte anche troppo ) chi invia soldi, permettendogli di contestare i pagamenti a tempo di record e di schierarsi sempre al loro fianco.

Come scampare alla truffa della triangolazione?

Quando comprate controllate sempre che:

  1. Indirizzo di pagamento e di spedizione corrispondano.
  2. Fatevi dare un documento di riconoscimento per essere sicuri di parlare con la stessa persona.
  3. Cercate un contatto telefonico e chiedete qualcosa che può essere visto solo sulla ricevuta della transazione tramite paypal

Cercate sempre di fare attenzione sia a chi mandate i soldi sia a chi vi paga i prodotti, i truffatori sono sempre in costante evoluzione è noi abbiamo sempre meno tempo per controllare che sia tutto corretto durante la transazione, loro giocano molto su questo fattore.