Negli ultimi mesi si è moltiplicato online un numero crescente di segnalazioni e recensioni negative relative al sito Gamesandmovies.it (GM Distribuzioni).
Forum, gruppi Facebook, Telegram e portali di recensioni sono pieni di testimonianze di utenti che raccontano ritardi, mancate spedizioni, silenzio dell’assistenza clienti e difficoltà nei rimborsi.
In questo articolo analizziamo:
- Cosa sta succedendo secondo le segnalazioni dei clienti
- Perché i preorder a lungo termine possono diventare rischiosi
- Il ruolo di PayPal e del limite dei 180 giorni
- I segnali tipici di una possibile truffa online
- Cosa fare se ti trovi in una situazione simile
Le prime avvisaglie: ritardi e silenzio
Molti utenti raccontano una storia simile:
- Preordini effettuati anche 1-2 anni prima dell’uscita
- Prime spedizioni regolari
- Poi ritardi di 15-30 giorni
- Poi il nulla
Alcuni giochi citati nelle segnalazioni includono:
- Pokémon Z-A
- Ghost of Yotei
- Metroid Prime 4
- Code Vein II
- Resident Evil 9
Il pattern ricorrente è questo:
- Il gioco esce ufficialmente.
- Arriva una mail generica che comunica un ritardo.
- Nessun aggiornamento successivo.
- Assistenza irraggiungibile.
- Commenti social disabilitati.
- Numero WhatsApp inesistente.
- PEC ignorate.
Quando la comunicazione scompare, il problema non è solo il ritardo: è la rottura del rapporto di fiducia.
Il nodo centrale: i preorder pagati mesi (o anni) prima
Il vero punto critico sembra essere il modello basato sui preorder a lunghissimo termine.
Molti utenti raccontano di aver pagato:
- 40€
- 90€
- 210€
- 300€
Con consegna prevista anche un anno dopo.
Qui nasce il problema:
se paghi oggi per un prodotto che uscirà tra 12 mesi, stai di fatto finanziando l’azienda.
Se l’azienda:
- cresce troppo velocemente
- sbaglia le stime
- vende sottocosto
- usa i nuovi preorder per coprire quelli vecchi
si può creare un effetto pericoloso simile a uno schema a catena.
Diversi utenti parlano apertamente di “schema Ponzi”.
Non spetta a noi stabilirlo, ma il meccanismo descritto da molti clienti è sempre lo stesso:
I primi ricevono i giochi.
Arrivano recensioni positive.
Aumentano i preorder.
Poi iniziano i ritardi.
Poi spariscono le comunicazioni.
Questo è un modello che in passato abbiamo visto in altre realtà e-commerce finite male.
PayPal e il limite dei 180 giorni
Uno degli aspetti più citati nelle discussioni è la richiesta di rimborso tramite PayPal.
Come funziona
PayPal offre protezione acquisti entro 180 giorni dalla transazione.
Molti utenti stanno facendo questo:
- Richiesta di rimborso per i preorder entro 6 mesi
- Attesa della risposta del venditore
- Se non risponde → rimborso automatico
Il problema nasce per:
- Preorder effettuati più di 180 giorni fa
- Ordini fatti in fiera
- Pagamenti tramite bonifico
In questi casi, recuperare i soldi diventa molto più difficile.
Alcuni utenti parlano di:
- Denuncia alla Guardia di Finanza
- Segnalazione all’AGCM
- Reclamo tramite associazioni consumatori
- Disconoscimento bancario
Quando una situazione arriva a questo punto, non è più solo un problema logistico: è una questione legale.
I segnali tipici di un e-commerce a rischi
Analizzando le testimonianze, emergono alcuni segnali ricorrenti che chi si occupa di frodi online conosce bene:
Commenti social disabilitati
Quando un’azienda chiude la possibilità di commentare, spesso sta cercando di limitare l’esposizione pubblica delle lamentele.
Assistenza irraggiungibile
- Mail senza risposta
- PEC ignorate
- Numero WhatsApp rimosso
- Chatbot che rimanda a una mail inutile
Sito improvvisamente vuoto
Recensioni riportano che:
- I prodotti sono spariti
- I preorder non sono più attivi
- Compare una generica “riapertura nel 2026”
Questo è un campanello d’allarme molto serio.
Rimborsi accettati ma mai eseguiti
Alcuni utenti raccontano che il rimborso viene “approvato”, ma il denaro non arriva mai.
Richiesta dell’IBAN per un rimborso
Normalmente un rimborso viene effettuato con lo stesso metodo di pagamento.
Richiedere l’IBAN può essere:
- Un tentativo di prendere tempo
- Una procedura anomala
- Un modo per evitare un chargeback diretto
Quando il prezzo è troppo bello per essere vero
Un’altra riflessione importante riguarda il prezzo.
Molti utenti dichiarano di aver pagato giochi:
- 20€ in meno del prezzo di mercato
- Sottocosto
- Con sconti apparentemente impossibili
La domanda posta da un utente è legittima:
Come fanno a guadagnare vendendo sotto costo?
In economia esistono strategie aggressive di prezzo, ma se il margine è negativo in modo sistematico, prima o poi il modello collassa.
Il problema non sono solo i soldi
In moltissime testimonianze si legge una frase ricorrente:
Non è per i 40 euro, è per il rispetto.
La vera frattura qui è la mancanza di comunicazione.
Un ritardo si può accettare.
Un fallimento aziendale può succedere.
Ma il silenzio totale, mentre si continua a promuovere preorder in fiera o sui social, genera rabbia e sospetti.
Cosa fare se ti trovi in questa situazione
Se hai effettuato un preorder e non hai ricevuto nulla:
Verifica i 180 giorni PayPal
Se sei entro i termini → apri subito controversia.
Non chiudere la controversia in cambio di “crediti”
Alcuni utenti parlano di coupon offerti in cambio della chiusura delle dispute.
Mai chiudere una contestazione senza aver ricevuto i soldi.
Invia PEC formale
Metti per iscritto la richiesta di rimborso.
Segnala all’AGCM
Se si configura pratica commerciale scorretta.
Rivolgiti a un’associazione consumatori
In caso di importi rilevanti.
Lezione da imparare: attenzione ai preorder troppo anticipati
I preorder hanno senso quando:
- Sono pochi mesi prima dell’uscita
- Riguardano edizioni limitate
Non quando:
- Sono a 12-24 mesi
- Sono l’unico prodotto venduto
- Il sito vive solo di prevendite
Pagare oggi qualcosa che uscirà tra due anni significa assumersi un rischio enorme.
In Conclusione
Non sta a noi stabilire responsabilità penali o giudicare in modo definitivo una realtà commerciale.
Ma quando:
- Centinaia di recensioni negative emergono in poche settimane
- L’assistenza sparisce
- Il sito chiude improvvisamente
- I rimborsi non arrivano
è doveroso accendere un faro.
Il web offre opportunità incredibili.
Ma offre anche modelli di business fragili che possono crollare da un momento all’altro.
Se compri online:
- Diffida dei prezzi troppo bassi
- Non pagare con metodi non tracciabili
- Non anticipare soldi per anni
- Usa strumenti di protezione come PayPal
E soprattutto:
non ignorare i segnali quando iniziano ad accumularsi.
Perché quando le recensioni negative diventano valanga, di solito il problema è già iniziato da tempo.