Avete un sito/servizio con Aruba? Fate attenzione alla finta email di rinnovo che vi arriva

I truffatori hanno deciso di alzare il livello della competizione, e vanno a colpire una delle maggiori aziende fornitrici di Hosting in Italia, la truffa si compone di una finta email molto simile a quella del rinnovo normale, infatti aprendo il link compare un modulo di pagamento Paypal che una volta pagato non vi permetterà di vedere più i vostri soldi.

Aruba ovviamente è la vittima, ma essendo una delle più grosse aziende fornitrici di servizi Web come ( Hosting, Pec, Email, Firma Digitale e altro ) la platea di clienti colpiti risulta veramente vasta, come le vittime ingenue davanti al pagamento di pochi euro accettano di inviare il pagamento tramite la prima email che arriva.

La frode è talmente fatta bene anche per via del modulo che si apre una volta cliccato sul link, rappresenta fedelmente il modulo di rinnovo e di pagamento che l’azienda utilizza solitamente per questo tipo di procedure.

Possiamo recuperare i soldi inviati nella truffa del finto modulo di Aruba?

No attualmente non è possibile recuperare i soldi inviati tramite questo metodo di pagamento, essendo la cifra molto bassa e quindi al di fuori della soglia assicurata da molte carte di credito.

L’importante e segnalare questo articolo a tutti gli amici che conoscete per evitare che cadano vittime di questa truffa.
Ovviamente vi rimane sempre la possibilità di segnalare l’eventuale pagamento ormai avvenuto alla polizia postale che raccoglierà più informazioni possibili per tentare di fermare questa rete di truffatori.

Come possiamo segnalare eventuali nuove email marchiate Aruba?

Aruba che ovviamente è vittima di questa storia ha messo a disposizione due link, uno per rimanere sempre aggiornati sulle eventuali truffe che usano i loro loghi e potete trovarlo qua: Link 

Invece a questo form potete segnalare le email che ricevete  in formato .eml o .msg compilando il form sulla nostra pagina dedicata: Link

 

Vendeva scarpe di marca low cost su Instagram, l’account però era fake

Prima di acquistare online è sempre bene informarsi sul venditore, specialmente in un social network come Instagram o Facebook a cui può accedere chiunque.

Tra i raggiri più comuni c’è proprio quello inerente all’inesistenza di prodotti, che vengono sponsorizzati sui social network. Un caso recente è accaduto proprio su Instagram.

Scarpe di marca low cost su Instagram, mai vendute e esistite

Un caso recente è avvenuto ad Albinea, in provincia di Reggio Emilia. Il malintenzionato utilizzava dei profili fake su Instagram per attirare clientela, con foto e video di scarpe di marca a bassissimo prezzo.

Peccato però che tutti i prodotti sponsorizzati sulla pagina, in realtà non esistevano, o meglio, il profilo falso le prendeva dal web per poi far finta di avere un suo magazzino.

Non appena i clienti inviavano il pagamento (purtroppo con carte prepagate) il fatidico venditore di scarpe da running di noti brand spariva. In più bloccava i “clienti” per evitare di ricevere troppi messaggi in direct.

Le accuse ricadono su un napoletano di 30 anni

Grazie alla segnalazione di una ragazza 25enne di Albinea, nonché una delle molteplici vittime del truffatore, la Polizia postale è riuscita a risalire al colpevole, un uomo di 30 anni residente a Napoli ma nato a Latina.

Per il colpevole non c’è stato nulla da fare, nonostante il vano tentativo di cancellare la sua identità dai social network, le forze dell’ordine sono risalite a lui.

La polizia raccomanda sempre di usare metodi di pagamento sicuri quando si acquista online, in modo tale da tenere un tracciamento e da poter risalire facilmente a chi ha architettato il crimine.

Profili fake sui social network in aumento

Man mano che il tempo passa, anche i metodi per raggirare gli utenti sono sempre più evoluti.

I malintenzionati del web le inventano tutte pur di poter trarre “profitti facili” ingannando i neofiti o i più inesperti del mondo di internet.

Per qualsiasi denuncia da un po’ di tempo, è possibile scrivere alla Polizia Postale dettagliando la segnalazione e avvertendo del potenziale rischio di frode.

Attenzione alla nuova truffa del finto rimborso Bnl

I nostri cari amici tornano alla carica con l’ennesima truffa che usa il nome della Bnl ( Banca Nazionale Del Lavoro ) adducendo un presunto rimborso di una cifra che varia dalle poche decine di euro a qualche centinaia.

Piccolo importi per far cadere la vittima nel tranello

Il nuovo stratagemma usato sembrerebbe molto più astuto delle vecchie email che promettevano rimborsi milionari dati da un lontano parente venuto a mancare.
Questa volta una semplice email in un Italiano corretto ci invita a cliccare sul link per impostare un rimborso di una cifra bassa che lascia pensare che potrebbe anche essere una cosa vera.

L’attacco phishing arriva in molti casi nella casella spam, ma se ci troviamo di fronte a questa email il nostro consiglio è ovviamente quello di cestinarla direttamente.

* Ricordatevi sempre che la vostra banca non comunicherà mai con voi se non a mezzo Pec, non riceverete mai un rimborso via email tradizionale non essendo uno strumento sicuro e rintracciabile.

Come sapere se il telefono usato che stiamo per acquistare è rubato

Quando acquistiamo uno smartphone online c’è sempre il rischio di comprare un dispositivo rubato. Che sia un Iphone o un Samsung corriamo quotidianamente il rischio di comprare ad un prezzo molto alto un prodotto che probabilmente non potremo mai usare, anzi rischieremo anche di dover rispondere alle autorità giudiziarie del perché siamo in possesso di un cellulare rubato.

3 Mosse per capire se il cellulare è rubato

  1. Occhio al prezzo
    Quando un prodotto nuovo costa 1000 euro e usato dopo 3 settimane ci viene venduto a 500 euro dovrebbe essere un grosso campanello d’allarme. Perché un prodotto che ha solo 3 settimane ci viene venduto alla metà del suo prezzo?
    Probabilmente siamo di fronte ad una truffa e stiamo per pagare un prodotto che nel migliore dei casi non ci verrà mai consegnato, altrettanta è alta la possibilità che il telefono che ci viene consegnato è rubato.
  2. Non comprare prodotti senza scatola
    Se un telefono è abbastanza nuovo è indubbio che durante l’acquisto vogliamo pretendere che ci sia la scatola, evita di acquistare prodotti che hanno solo il cavo e magari nemmeno quello originale.
  3. Controlla sempre se possibile l’imei del dispositivo
    L’imei e una sorta di carda d’identità che viaggia con il dispositivo, se stiamo comprando il telefono da uno sconosciuto cerchiamo sempre di controllarlo, per evitare che compriamo un cellulare il quale l’imei è già stato segnalato come rubato.
    Per controllarlo possiamo usare questi tre siti internet che mettono a disposizione un grosso catalogo sempre aggiornato di tutti gli imei che vengono segnalati come rubati.

International Numbering Plans (gratuito)
IMEI.info (gratuito )
CheckMEND (Il più completo ma costa 2,50 euro per ogni ricerca).

Attenzione ai cellulari in abbonamento

Un altro grosso rischio comprando online è quello di acquistare un cellulare bloccato dalla compagnia telefonica, ovviamente quando compriamo il telefono funzionerà correttamente, ma dopo qualche settimana il proprietario smetterà di pagare l’abbonamento ( Di solito intestato a stranieri non più residenti in Italia o a società fittizie che non esistono se non sulla carta. ) quindi ci ritroveremo un dispositivo pagato molti soldi che se vorremmo utilizzare ci toccherà continuare a pagare in abbonamento. ( Se la compagnia telefonica ci consentirà di proseguire con il pagamento ).

Cerchiamo di prediligere l’acquisto su piattaforme sicure come Iphoneme.it trendevice.com piattaforme sicure dove il dispositivo che riceveremo saremo sicuri non sia un dispositivo rubato o ancora da pagare.

Frode su Internet: utenti raggirati per colpa di un banner pubblicitario

Ancora una volta è sorto un altro tentativo di frode online. I truffatori hanno cercato di raggirare gli utenti sul web fingendosi operatori e dipendenti di Google.

Tra le truffe più frequenti su internet sebbene rientri quella di phishing, questa volta l’attacco è avvenuto diversamente: un banner pop-up in cui veniva mostrato un premio di valore.

Google fittizio ti invia uno smartphone in omaggio: truffa svelata

Può capitare che durante la navigazione su internet, ti appaia un pop-up, nonché un banner pubblicitario che a seconda del sito visitato può essere in tema con i tuoi interessi.

Altre volte invece, gli hacker o la gente che ha voglia di truffare, ne crea altri appositi con lo scopo di incentivarti al click.

L’ultima truffa è stata ben strutturata, infatti ad un certo punto della lettura ti apparirà un messaggio con l’invito a rispondere ad un test e se l’esito sarà positivo ti sarà omaggiato uno degli smartphone: iPhone X, Huawei P20 Pro e Samsung Galaxy S9.

Il peggio arriva dopo: mai inserire i propri dati fiscali

Una volta selezionato lo smartphone desiderato, il sistema ti trasferirà automaticamente in un’altra pagina creata appositamente per derubare i tuoi dati personali.

Dopo la truffa del Galaxy S9 a €1 adesso per incentivare alla selezione dello smartphone, ti fanno credere si esser arrivato su una pagina creata da Google. Ovviamente si tratta di un sito fake, di cui nessuno conosce i proprietari.

A tal proposito ti inviteranno a selezionare e trascrivere i tuoi dati fiscali per poterti inviare il premio. Con una scusa (per esempio delle spese di spedizione) ti inviteranno a inserire un metodo di pagamento.

Qui avviene il raggiro: i tuoi dati personali finiranno in mani sbagliate, senza sapere cosa ne faranno realmente e qualora inserissi la carta di credito, il tuo conto potrebbe svuotarsi in minor tempo.

Dettagli a cui porre maggior attenzione

Chi più chi meno, tutti possiamo esser allettati da un messaggio (soprattutto se leggiamo di Google o altre aziende importanti) in cui ci mostra che siamo stati selezionati per ricevere uno smartphone top di gamma.

Ma poi devi tornare nella realtà e pensare: perché un’azienda, senza un valido motivo dovrebbe omaggiarti un device di elevato costo?

Il consiglio che possiamo darti è quello di fare attenzione alle pagine fake ed evitare di inserire in esse i dati personali. Meglio ancora se non viene generato alcun click, per evitare malware o virus.

Pagine Fake MediaWorld create per Vendere iPhone Inesistenti a €1,00

Di recente si è diffusa un’offerta promozionale che poi si è svelata un’altra delle innumerevoli truffe online. Questa volta con una strategia mirata e con l’intento di far acquistare iPhone a €1,00.

Naturalmente nessun commerciante svenderebbe un melafonino a quel prezzo e nessuno ci crederebbe, ma se il mittente fosse un colosso come MediaWorld?

iPhone €1, svelato SMS fake da “MediaWorld”

Affinché gli utenti potessero abboccare al messaggio, i malintenzionati del web hanno realizzato pagine Facebook ad HOC (fake e cloni della pagina ufficiale MediaWorld) e hanno attivato SMS di marketing particolari.

Infatti i messaggi non contenevano alcun numero telefonico, bensì una sola scritta come mittente “MediaWorld”. Ovviamente non erano ufficiali ma solo delle esche create appositamente.

Tempo fa accadde la stessa situazione con i “Galaxy venduti a €1“, che a quanto pare attraverso questo messaggio ingannevole, gli utenti ad esser stati raggirati non furono pochi.

Come svelare le pagine e siti MediaWorld fittizzi

Tra le truffe online più frequenti vi è quella di mostrare offerte pubblicitarie appetibili fingendosi un brand affidabile, come quello di MediaWorld.

A primo patto leggendo un SMS che ha come mittente un colosso del commercio elettronico, difficilmente viene da pensare ad una truffa.

Ma qualora si cliccasse all’interno del contenuto, il link reindirizza ad una pagina clone di MediaWorld, ma che in realtà non è affatto quella ufficiale.

Cosa notare per intuire che il sito web non è quello veritiero? Ecco qualche dettaglio:

  1. Verificare il dominio e protocollo di sicurezza: i siti dei colossi e-commerce devono utilizzare necessariamente Https prima del www. Inoltre è essenziale cercare su Google il dominio veritiero dello store visitato.
  2. Il sito è scritto in italiano? Molte pagine fake non vengono scritte in italiano perfetto, addirittura qualcuna di esse contengono errori grammaticali non indifferenti.
  3. Verificare l’offerta su Google: hai appena ricevuto un SMS a scopo promozionale non indifferente e ne sei rimasto attratto? Cerca su Google e verifica sul sito ufficiale dello store, se quell’offerta esiste realmente.

Ad esempio l’ultima truffa online e mediante un SMS di marketing fittizio prevedeva la vendita di un iPhone Apple a €1, ma cliccando sul link del messaggio si notava qualcosa di ambiguo:

Appaiono degli errori grammaticali (come se fosse stato utilizzato un traduttore online) e sotto il logo “MediaWorld” vi è una scritta in francese,  dettagli che spiegano chiaramente la falsità della pagina.

Con alcuni accorgimenti sarà semplice poter scovare un truffatore. Anche tu sei riuscito ad evitare una truffa sul web?  Se ti va, spiegaci nei commenti come ci sei riuscito.

Adidas cerca influencer con meno di 200 Follower? Ecco l’ennesima truffa che corre su Instagram

Basterebbero duecento followers sul vostro profilo Instagram per diventare uno dei 100 nuovi influencer  di Adidas. Diversi i profili Instagram che in questi giorni stando pubblicando la foto sul loro profilo per poter partecipare a questo concorso indetto da Adidas.

A far destare i primi sospetti sono sicuramente il dubbio link per iscriversi e candidarsi e la dubbia provenienza della foto, basterebbe consultare il profilo ufficiale su Instagram di Adidas per capire che ovviamente siamo di fronte alla nuova truffa che sta correndo su Instagram

Un Italiano stentato e diversi errori dovrebbero far aprire subito gli occhi a chi cerca di svoltare grazie a questa nuova professione, bisogna sempre diffidare da queste iniziative se non sono promosse direttamente sul profilo aziendale o comunque tramite un canale ufficiale.

Ovviamente chi ha inventato questa ennesima bufala sta facendo leva su quanti vogliono svoltare immediatamente diventando i nuovi Ferragni/Fedez del 2018.

INPS Regala 988€ e li Accredita su PostePay, il nuovo caso di Truffa Online

Un’altra truffa online è in agguato: le Forze dell’Ordine avvertono i cittadini che attualmente circola una news piuttosto falsa, ovvero che l’ INPS regalerebbe 988€ da accreditare sulla PostePay.

Il tentativo di truffa avviene mediante email (cosiddetta phishing) e riporta come oggetto “notifica di bonifico“. In essa però viene annunciata una incongruenza di dati e qui che avviene il raggiro.

Come evitare e non cascare al raggiro dei 988€

Il tentativo di phishing è tra i raggiri più diffusi che si verificano sul web. Sulla posta elettronica nessun ente vi comunicherà mai i vostri dati personali o a maggior ragione di accedere al link che vi indicano.

Infatti la truffa INPS avviene proprio così: i malviventi del web comunicano dell’impossibilità di inviare 988€ da parte dell’Istituto stesso, a causa di problemi incongruenti di dati, così vi dicono di accedere al loro link.

L’indirizzo internet vi riporterà alla pagina identica di Poste Italiane, in realtà è un fake login e una volta inseriti gli accessi, vi ruberanno nome utente e password.

Qualche accorgimento per evitare il raggiro online

Non è certamente una novità quella di truffare la gente con il phishing  online e con la scusa di accedere alla propria PostePay per rubare i dati personali.

Questa volta però è stato adottato un metodo più ingegnoso: illudere i più ingenui di ricevere un accredito dall’INPS.

Ecco qualche accorgimento per stare lontani dai guai ed evitare che i ladri del web possano svuotare il conto della carta:

  1. Innanzitutto basta osservare il dominio del mittente per capire subito che non è quello ufficiale;
  2. Quando nominano “Servizi Online BPOL” si nota subito l’ente di origine sconosciuta e pecca molto di affidabilità;
  3. Richiedono i dati finanziari, nessun ente lo farà mai tramite e-mail;

Lo stesso Istituto nazionale della previdenza sociale attraverso un comunicato stampa ha allertato di diffidare da tali email in quanto la news è assolutamente falsa.

Il testo dell’indirizzo di posta elettronica inviato dai truffatori, si presenta così:

Di recente abbiamo ricevuto la disposizione di accreditarle la somma si 988,00 EURO da parte di INPS. Ci dispiace informarla che non è stato possibile effettuare l’accredito del bonifico in questione, perché le sue coordinate bancarie non risultano valide… La preghiamo quindi di aggiornare prima possibile le sue informazioni”“Di recente abbiamo ricevuto la disposizione di accreditarle la somma si 988,00 EURO da parte di INPS. Ci dispiace informarla che non è stato possibile effettuare l’accredito del bonifico in questione, perché le sue coordinate bancarie non risultano valide… La preghiamo quindi di aggiornare prima possibile le sue informazioni”“Servizi Online BPOL”.

Attenzione alla nuova truffa ” Samsung Galaxy ad 1 euro “

Come ogni prodotto di alta categoria, anche il samsung s9 è felicemente entrato nella lista dei prodotti usati dai truffatori per abbindolare ignari utenti di Facebook, che nella speranza di avere un cellulare da circa 900 euro ad 1 euro, farebbero di tutto, anche spammare ovunque questo messaggio.

Ciao a Tutti! Qualche giorno fa c’è stata una pubblicità in televisione che ti permetteva di vincere un Samsung s9 64GB per soli 1€ rispondendo a 4 domande correttamente! 🔥🔥🔥

Ho poi scoperto che non devi far altro che inserire il codice “xitalys9x” su Google, cliccare sul primo link nei risultati e leggere questo articolo per saperne di più. È molto semplice! 😍 Ieri ho ricevuto per posta un pacco che conteneva il nuovo Samsung s9!

Meglio sbrigarsi, la promozione è fino a domani!

 

Una volta inserito il codice su google si viene rimandati ad una simpatica landing page piena zeppa di installazioni dei classici abbonamenti telefonici a 5 euro, ovviamente il dominio ha nel suo nome il nome Samsung o Galaxy, cosi da rendere ancora più reale la truffa.

Ovviamente se cliccate e inserite i vostri dati, il meno che vi può succedere e vedervi il credito azzerato da qualche abbonamento porno o di dubbio gusto.

Ricordatevi sempre

Nessuno vi regalerà un cellulare da 900 euro ad 1 euro, è sicuramente non su Facebook ricopiando messaggi scritti con un Italiano stentato.
Evitate sempre di inserire il vostro cellulare o i vostri dati sensibili all’interno di questi siti, i vostri dati verrebbero venduti e utilizzati per qualche truffa successiva, come quella della Sextortion l’ultima trovata da parte dei truffatori per invogliarvi a rimpinguare il loro conto corrente.

Come evitare le Truffe Online da parte di Finte Compagnie Telefoniche

Anche le fittizie compagnie telefoniche rientrano tra i casi più frequenti di truffe online. Da un po’ di tempo i “furbi del web” riescono a racimolare nominativi su internet, per poi procedere al raggiro telefonico.

Infatti dopo aver rubato dati sensibili da internet, successivamente chiamano le potenziali vittime per proporre offerte inesistenti da parte di chi si finge operatore telefonico delle più grandi compagnie: Wind, TIM e altre.

Come avviene il raggiro del truffatore che si finge operatore TIM

Da un po’ di giorni molta gente ha denunciato alla polizia postale, dei casi in cui sono avvenuti delle chiamate sospette. Il raggiro è sempre lo stesso: una telefonata in cui si comunica l’assenza del pagamento dell’ultima bolletta.

Recentemente un signore ha denunciato lo stesso caso, in cui il truffatore che si è finto operatore TIM ha voluto il codice IBAN per verificare la regolarità o meno del pagamento dei clienti.

In quel caso la potenziale vittima avendo capito il possibile raggiro, con una scusa ha detto di chiamare in un secondo momento e nel frattempo ha effettuato una verifica al 187.

Subito dopo l’assistenza tecnica TIM ha riferito e confermato al signore che stava per essere truffato, di aver ricevuto una chiamata da una persona non autorizzata.

I metodi più semplici per evitare la truffa delle compagnie telefoniche inesistenti

Dal momento in cui telefonicamente non vi è alcun mandato o c’è l’impossibilità di sapere con chi si parla al telefono, ecco alcuni consigli per non essere raggirati:

  1. Non fornire mai dati sensibili (nome, cognome, IBAN, codici di contratto ecc).
  2. Assicurati di parlare con una compagnia telefonica autorizzata, per farlo ti basterà chiudere la chiamata e contattare l’assistenza dell’operatore in questione.
  3. Se ti riferiscono di un mancato pagamento, fai una chiamata all’assistenza della compagnia telefonica reale e chiedi a loro la conferma di quanto saputo.

Al giorno d’oggi purtroppo bisogna essere molto diffidenti con chi si incontra per strada, figuriamoci per i contatti che si instaurano attraverso il web.