Negli ultimi mesi molti utenti italiani hanno segnalato la ricezione di SMS sospetti che annunciano una presunta “visita domiciliare da parte di un funzionario incaricato” per la notifica di una “procedura stragiudiziale”. Il messaggio, spesso proveniente da numeri anonimi o fasulli, include anche un numero di telefono da contattare per avere maggiori informazioni e fa riferimento a una presunta licenza rilasciata dalla Questura di Roma.
Si tratta a tutti gli effetti di una truffa via SMS (smishing), studiata per spaventare le persone e indurle a contattare i truffatori.
Come funziona la truffa
Il testo dell’SMS utilizza un linguaggio formale e burocratico con l’obiettivo di far credere al destinatario che si tratti di una comunicazione ufficiale da parte di un ente statale o di un ufficio giudiziario. Alcuni elementi ricorrenti sono:
- “Avviso per visita domiciliare”: una formula intimidatoria che spinge a credere che sia in corso un procedimento legale.
- Riferimenti a licenze o questure: usati per conferire credibilità al messaggio.
- Numero di telefono da contattare: il vero obiettivo della truffa. Una volta chiamato, il malcapitato può essere indotto a fornire dati personali, bancari o a effettuare pagamenti.
Questa tecnica rientra nelle cosiddette truffe stragiudiziali, cioè tentativi di estorsione psicologica basati sulla paura di conseguenze legali inesistenti.
Perché non è un messaggio ufficiale
Un vero avviso giudiziario non viene mai recapitato tramite SMS generici. Le comunicazioni legali avvengono esclusivamente tramite:
- Ufficiali giudiziari
- Notifiche PEC
- Raccomandate A/R
In nessun caso un tribunale, una questura o un ufficio pubblico invia SMS con numeri di cellulare privati da contattare.
Cosa fare se ricevi l’SMS
Se ricevi un messaggio simile, ecco i passaggi da seguire:
- Non chiamare il numero indicato e non rispondere al messaggio.
- Blocca il mittente sul tuo smartphone per evitare ulteriori contatti.
- Segnala il messaggio alla Polizia Postale attraverso il portale ufficiale Commissariato di PS Online.
- Se hai già fornito dati personali o bancari, contatta subito la tua banca e valuta la presentazione di una denuncia.
Come difendersi da future truffe
Per ridurre il rischio di cadere in queste truffe via SMS è importante:
- Diffidare sempre da messaggi che utilizzano toni minacciosi o troppo burocratici.
- Verificare le informazioni cercando online il testo dell’SMS: spesso si scopre che altri utenti hanno ricevuto lo stesso messaggio.
- Utilizzare app di sicurezza e filtri anti-spam che riconoscono i numeri sospetti.
- Ricordare che nessun ente pubblico utilizza SMS con numeri di cellulare personali per notifiche ufficiali.
Conclusioni
La truffa dell’SMS “Avviso per visita domiciliare” è un esempio di smishing che sfrutta la paura e la mancanza di conoscenze legali per indurre le persone a contattare i truffatori. Restare informati e imparare a riconoscere i segnali di allarme è il modo migliore per proteggersi e non cadere vittima di questi raggiri.