Come sapere se il telefono usato che stiamo per acquistare è rubato

Quando acquistiamo uno smartphone online c’è sempre il rischio di comprare un dispositivo rubato. Che sia un Iphone o un Samsung corriamo quotidianamente il rischio di comprare ad un prezzo molto alto un prodotto che probabilmente non potremo mai usare, anzi rischieremo anche di dover rispondere alle autorità giudiziarie del perché siamo in possesso di un cellulare rubato.

3 Mosse per capire se il cellulare è rubato

  1. Occhio al prezzo
    Quando un prodotto nuovo costa 1000 euro e usato dopo 3 settimane ci viene venduto a 500 euro dovrebbe essere un grosso campanello d’allarme. Perché un prodotto che ha solo 3 settimane ci viene venduto alla metà del suo prezzo?
    Probabilmente siamo di fronte ad una truffa e stiamo per pagare un prodotto che nel migliore dei casi non ci verrà mai consegnato, altrettanta è alta la possibilità che il telefono che ci viene consegnato è rubato.
  2. Non comprare prodotti senza scatola
    Se un telefono è abbastanza nuovo è indubbio che durante l’acquisto vogliamo pretendere che ci sia la scatola, evita di acquistare prodotti che hanno solo il cavo e magari nemmeno quello originale.
  3. Controlla sempre se possibile l’imei del dispositivo
    L’imei e una sorta di carda d’identità che viaggia con il dispositivo, se stiamo comprando il telefono da uno sconosciuto cerchiamo sempre di controllarlo, per evitare che compriamo un cellulare il quale l’imei è già stato segnalato come rubato.
    Per controllarlo possiamo usare questi tre siti internet che mettono a disposizione un grosso catalogo sempre aggiornato di tutti gli imei che vengono segnalati come rubati.

International Numbering Plans (gratuito)
IMEI.info (gratuito )
CheckMEND (Il più completo ma costa 2,50 euro per ogni ricerca).

Attenzione ai cellulari in abbonamento

Un altro grosso rischio comprando online è quello di acquistare un cellulare bloccato dalla compagnia telefonica, ovviamente quando compriamo il telefono funzionerà correttamente, ma dopo qualche settimana il proprietario smetterà di pagare l’abbonamento ( Di solito intestato a stranieri non più residenti in Italia o a società fittizie che non esistono se non sulla carta. ) quindi ci ritroveremo un dispositivo pagato molti soldi che se vorremmo utilizzare ci toccherà continuare a pagare in abbonamento. ( Se la compagnia telefonica ci consentirà di proseguire con il pagamento ).

Cerchiamo di prediligere l’acquisto su piattaforme sicure come Iphoneme.it trendevice.com piattaforme sicure dove il dispositivo che riceveremo saremo sicuri non sia un dispositivo rubato o ancora da pagare.

Frode su Internet: utenti raggirati per colpa di un banner pubblicitario

Ancora una volta è sorto un altro tentativo di frode online. I truffatori hanno cercato di raggirare gli utenti sul web fingendosi operatori e dipendenti di Google.

Tra le truffe più frequenti su internet sebbene rientri quella di phishing, questa volta l’attacco è avvenuto diversamente: un banner pop-up in cui veniva mostrato un premio di valore.

Google fittizio ti invia uno smartphone in omaggio: truffa svelata

Può capitare che durante la navigazione su internet, ti appaia un pop-up, nonché un banner pubblicitario che a seconda del sito visitato può essere in tema con i tuoi interessi.

Altre volte invece, gli hacker o la gente che ha voglia di truffare, ne crea altri appositi con lo scopo di incentivarti al click.

L’ultima truffa è stata ben strutturata, infatti ad un certo punto della lettura ti apparirà un messaggio con l’invito a rispondere ad un test e se l’esito sarà positivo ti sarà omaggiato uno degli smartphone: iPhone X, Huawei P20 Pro e Samsung Galaxy S9.

Il peggio arriva dopo: mai inserire i propri dati fiscali

Una volta selezionato lo smartphone desiderato, il sistema ti trasferirà automaticamente in un’altra pagina creata appositamente per derubare i tuoi dati personali.

Dopo la truffa del Galaxy S9 a €1 adesso per incentivare alla selezione dello smartphone, ti fanno credere si esser arrivato su una pagina creata da Google. Ovviamente si tratta di un sito fake, di cui nessuno conosce i proprietari.

A tal proposito ti inviteranno a selezionare e trascrivere i tuoi dati fiscali per poterti inviare il premio. Con una scusa (per esempio delle spese di spedizione) ti inviteranno a inserire un metodo di pagamento.

Qui avviene il raggiro: i tuoi dati personali finiranno in mani sbagliate, senza sapere cosa ne faranno realmente e qualora inserissi la carta di credito, il tuo conto potrebbe svuotarsi in minor tempo.

Dettagli a cui porre maggior attenzione

Chi più chi meno, tutti possiamo esser allettati da un messaggio (soprattutto se leggiamo di Google o altre aziende importanti) in cui ci mostra che siamo stati selezionati per ricevere uno smartphone top di gamma.

Ma poi devi tornare nella realtà e pensare: perché un’azienda, senza un valido motivo dovrebbe omaggiarti un device di elevato costo?

Il consiglio che possiamo darti è quello di fare attenzione alle pagine fake ed evitare di inserire in esse i dati personali. Meglio ancora se non viene generato alcun click, per evitare malware o virus.

Pagine Fake MediaWorld create per Vendere iPhone Inesistenti a €1,00

Di recente si è diffusa un’offerta promozionale che poi si è svelata un’altra delle innumerevoli truffe online. Questa volta con una strategia mirata e con l’intento di far acquistare iPhone a €1,00.

Naturalmente nessun commerciante svenderebbe un melafonino a quel prezzo e nessuno ci crederebbe, ma se il mittente fosse un colosso come MediaWorld?

iPhone €1, svelato SMS fake da “MediaWorld”

Affinché gli utenti potessero abboccare al messaggio, i malintenzionati del web hanno realizzato pagine Facebook ad HOC (fake e cloni della pagina ufficiale MediaWorld) e hanno attivato SMS di marketing particolari.

Infatti i messaggi non contenevano alcun numero telefonico, bensì una sola scritta come mittente “MediaWorld”. Ovviamente non erano ufficiali ma solo delle esche create appositamente.

Tempo fa accadde la stessa situazione con i “Galaxy venduti a €1“, che a quanto pare attraverso questo messaggio ingannevole, gli utenti ad esser stati raggirati non furono pochi.

Come svelare le pagine e siti MediaWorld fittizzi

Tra le truffe online più frequenti vi è quella di mostrare offerte pubblicitarie appetibili fingendosi un brand affidabile, come quello di MediaWorld.

A primo patto leggendo un SMS che ha come mittente un colosso del commercio elettronico, difficilmente viene da pensare ad una truffa.

Ma qualora si cliccasse all’interno del contenuto, il link reindirizza ad una pagina clone di MediaWorld, ma che in realtà non è affatto quella ufficiale.

Cosa notare per intuire che il sito web non è quello veritiero? Ecco qualche dettaglio:

  1. Verificare il dominio e protocollo di sicurezza: i siti dei colossi e-commerce devono utilizzare necessariamente Https prima del www. Inoltre è essenziale cercare su Google il dominio veritiero dello store visitato.
  2. Il sito è scritto in italiano? Molte pagine fake non vengono scritte in italiano perfetto, addirittura qualcuna di esse contengono errori grammaticali non indifferenti.
  3. Verificare l’offerta su Google: hai appena ricevuto un SMS a scopo promozionale non indifferente e ne sei rimasto attratto? Cerca su Google e verifica sul sito ufficiale dello store, se quell’offerta esiste realmente.

Ad esempio l’ultima truffa online e mediante un SMS di marketing fittizio prevedeva la vendita di un iPhone Apple a €1, ma cliccando sul link del messaggio si notava qualcosa di ambiguo:

Appaiono degli errori grammaticali (come se fosse stato utilizzato un traduttore online) e sotto il logo “MediaWorld” vi è una scritta in francese,  dettagli che spiegano chiaramente la falsità della pagina.

Con alcuni accorgimenti sarà semplice poter scovare un truffatore. Anche tu sei riuscito ad evitare una truffa sul web?  Se ti va, spiegaci nei commenti come ci sei riuscito.