Attenzione alla truffa biglietti omaggio per Gardaland che sta circolando su Whatsapp

A cadere nelle maglie della truffa questa volta è Gardaland ( Il famoso parco di divertimenti sul Lago di Garda, che vittima della nuova truffa che sta circolando ora su Whatsapp pubblica una nota sul suo profilo Facebook:

Il post parla chiaro, da alcuni giorni sta girando una truffa su Whatsapp che promette ai condivisori di questo fantomatico messaggio di avere fino a 5 Biglietti gratuiti, il motivo spiegato nel messaggio è sempre lo stesso come per altre truffe, l’ipotetico anniversario del parco divertimenti.

Come ha già fatto la dirigenza del parco, anche noi vi invitiamo a non diffondere questo messaggio, per tagliare le gambe definitivamente a questa ennesima presa per i fondelli.

Attenzione alla nuova truffa poste pay via email

In questi giorni un nostro visitatore ci ha segnalato di aver ricevuto via email un messaggio che sembrerebbe arrivare dalle poste Italiane, dove viene chiarito che la nostra tessera Postepay è stata bloccata per poter attivare il codice di attivazione OTP.

L’email ha come indirizzo del mittente servizio.client@telefonica.net, ovviamente un indirizzo email che mai le poste Italiane si sognerebbero di usare per mettersi in contatto con voi.

Ovviamente dentro l’email c’è il classico link ricco di spyware e malware pronti ad infettare il vostro computer a rubarvi tutti i dati sensibili.

Come sempre vi ricordiamo che anche se avessero bloccato la vostra tessera postepay per qualsiasi motivo, le Poste Italiane non si metterebbero in contatto con voi tramite email, ma tramite i canali di comunicazioni tradizionali.

Attenzione alla finta email del gruppo Bnl

Ci è arrivata in queste ore la segnalazione di una nuova truffa in atto in questi giorni, nella email di un nostro lettore è arrivato un messaggio che sembrerebbe firmato dal gruppo bancario Bnl, dove nella email del gruppo Bnl  veniamo avvisati che per un problema il nostro conto è stato sospeso perché la certificazione del numero di cellulare è scaduta.
Sotto l’email possiamo trovare il numero di pratica e il link per accedere e sistemare la situazione.

Ovviamente i criminali per velocizzare i vostri movimenti hanno inserito che se non sistemata la questione, i soldi verrebbero congelati da 6 a 12 mesi, facendo leva su questo l’utente finale corre subito ad inserire i suoi dati, e cosi la truffa ha avuto modo.

 

Come sempre vi ricordiamo che se la vostra banca avesse bisogno di mettersi in contatto con voi, sicuramente non utilizzerebbe una email, e assolutamente non una email su un indirizzo di posta normale.

° Se avete cliccato sul link, cercate di fare una pulizia del computer accurata, con un antivirus gratuito combinato nel mentre al classico Malware Bytes, che elimina molte cose installate anche nei browser.

Basta bufale sulla donazione urgente del sangue a bambini

Oggi più che di una truffa parliamo di una Bufala grande come una casa, i continui messaggi che ci inviano su Facebook dove viene annunciata l’urgenza di sangue per un bambino/a possibilmente malato di qualcosa di molto grave e con pochi giorni di vita.
La stessa Avis nazionale sul proprio profilo Facebook ha lanciare l’allarme sulla diffusione di pericolose bufale che prendono di mira le donazioni di sangue a Bambini affetti dalle più disparate malattie.

 

Questo scempio di catene continua da un bel pò, e quindi troviamo giusta la scena in campo di chi si sta occupando ormai da decenni di sangue in Italia.

Non abbiamo ancora trovato una palese motivazione a chi realizza queste tipo di catene, anche perché non trattandosi di una truffa con ritorno economico, fatichiamo a capire il senso di allarmare cosi una intera popolazione giocando con la salute dei bambini.

Cosa possiamo fare noi per fermare queste stupide catene?

Evitiamo di pubblicare sul nostro profilo queste catene e di inviarle via messaggio ai nostri amici o contatti.
Se vediamo un parente o un caro amico che condivide queste cose fategli presente il messaggio che ha postato l’avis.

Sei stato truffato sul web? Ecco a chi rivolgerti

Essere truffati può succedere anche ai più esperti e a quelli che si credono immortali, una volta le truffe  erano le classiche da autogrill o quelle dove una volta pagata una autoradio puntualmente ci ritrovavamo nello scatolone un mattone o qualche sasso.

Ma nel 2018 gran parte delle truffe ora avvengono in rete e a cadere vittime ci sono centinaia di persone ogni giorno.
Da accrediti a postepay di gente morta, a invio di denaro su conti correnti di gente che non ci invierà ovviamente mai nulla.

Cadere vittima di questi truffatori è veramente molto facile, vuoi il prezzo veramente vantaggioso della merce in vendita, vuoi la facilità di reperire un prodotto che rimarrebbe nelle disponibilità di poche persone visto il prezzo.

I prodotti più usati nelle truffe online sono Smartphone di ultima generazione ( Iphone e Samsung ) Tablet, o vestiti e oggetti firmati. Borse che al posto di essere vendute come clamorose contraffazioni vengono messe in vendita come originali e vendute al 40% del loro prezzo.

Davanti alla evidenza tutti possiamo dire che è da stupidi cadere in certe truffe ma puntualmente i truffatori fanno leva su prodotti che sono d’appetito a tutti, smartphone del valore di 1000 euro venduti a 250, borse firmate che vengono vendute a 100-200 euro al posto di 3-4000 euro.

Ma una volta che siamo stati truffati cosa possiamo fare?

Non abbiamo sicuramente molti mezzi legali per recuperare i nostri soldi, ma non ci resta raccogliere tutto il materiale necessario per sporgere denuncia alla polizia postale più vicina a noi.

Prima di andare a fare denuncia bisogna ricordarsi di salvare quanti più dati possibili, per aiutare il lavoro di indagine della polizia.

1 Messaggi che sono intercorsi tra voi e il truffatore
2 Qualsiasi foto abbiate a disposizione del malintenzionato, sia della postepay o del metodo di pagamento che vi verrà proposto al momento della transazione.
3 Tutto quello che può essere utile per completare la denuncia, screenshot del profilo del truffatore ( Che di solito vengono cancellati molto rapidamente ) Anche messaggi intercorsi con altri utenti che magari notate in qualche gruppo Facebook.

Non abbiate vergogna di denunciare, è vero che magari con una denuncia il truffatore non viene arrestato, ma il grosso dei truffatori vive nella consapevolezza che molti che vengono truffati online non vanno a fare denuncia per vergogna e probabilmente per nascondere quello che è successo magari al proprio compagno o compagna.

Recatevi sempre dalla polizia postale, organo apposito per le denunce che trattano reati commessi sul web. Potete trovare l’elenco dei commissariati di polizia postale cliccando qui.

Attenzione a comprare Smartphone nei gruppi di Facebook

Molte volte possiamo trovare dei cellulari in vendita ad un prezzo veramente folle da quanto basso, ma comprare smartphone nei gruppi di Facebook può essere veramente pericoloso.

Normalmente possiamo trovare iphone in offerta, infatti il melafonino della Apple si attesta al primo posto come smartphone specchietto per le allodole per truffare ignare persone.

Possiamo trovare di solito gli ultimi modelli del melafonino ad un prezzo inferiore al 50%, se calcoliamo che il nuovo modello di casa Apple l’iphone X in un negozio o uno store online è acquistabile ad un prezzo non inferiore di 950 euro. Molte volte invece lo troviamo in vendita ad un prezzo che si aggira attorno ai 350-400 euro.

La caratteristica che dovrebbe farvi capire che si tratta di una truffa dovrebbe essere di base il profilo Facebook del venditore, che normalmente viene creato pochi giorni prima e non presenta dettagli familiari, come foto con parenti, amici o altre informazioni che dovrebbero farci capire che il profilo è realmente di una persona e non di un malintenzionato.

Sicuramente vi chiederanno di saldare con un anticipo l’invio dello smartphone, almeno il 50% dell’importo, e normalmente vi chiederanno di ricaricare una Postepay, dandovi sicuramente false generalità, cosi da non poter essere rintracciati in caso di denuncia alla polizia postale.

Se anche fosse inviato uno Smartphone c’è sempre il rischio che si tratti di un cellulare rubato e con Imei bloccato, una volta che sarete in possesso di quel device c’è anche il rischio di trovarsi le autorità giudiziarie sulla porta di casa.

Ricordatevi sempre che uno smartphone nuovo e legale non può avere un prezzo inferiore al 20% del prezzo di negozio, sotto questo prezzo c’è il rischio che si stia comprando un telefono rubato o il classico mattone.

Quando compriamo da altri utenti online, stiamo sempre attenti a questi dettagli:

  1. Il profilo del venditore: Il truffatore difficilmente avrà un profilo facebook con foto di famiglia o immagini che rappresentano la normalità di una famiglia.
  2. Cercate sempre i dati della postepay su google: Molte volte la tessera viene usata per più truffe e quindi potrete trovare in qualche forum l’annuncio di qualche malcapitato già cascato nella trappola del truffatore.
  3. Mai mandare anticipi per la merce: Cercate di pagare la merce in contrassegno, potendo visionare di persona il pacco prima di pagare.

Prestate sempre attenzione quando inviate i soldi ad altra gente, anche i feedback che trovare nei vari gruppi a volte vengono falsificati per far cascare nella trappola gli utenti incauti nella rete.

Attenzione alla nuova truffa su Whatsapp ” Adidas festeggia 80 anni “

Sembra incredibile, ma anche Adidas è caduta nella rete dei truffatori, e da qualche giorno su diversi account Whatsapp possiamo vedere inoltrato da amici e parenti dove nel testo di un messaggio in un Italiano stentato possiamo leggere che ” Adidas festeggia 80°  anni ” un festeggiamento di compleanno molto eclatante, tanto da regalare addirittura 5000 Paia di Scarpe solo cliccando sul link contenuto nel messaggio.

Come sempre siamo ad avvisarvi di non cliccare sul link contenuto nel corpo del messaggio, ovviamente Adidas non sta festeggiando il suo 80° compleanno ( é stata fondata il 18 Agosto 1949 ), inoltre anche se ci fosse una eventuale promozione della casa di costruzione di sneaker sicuramente non la ricevereste tramite Whatsapp.

Se avete cliccato sul link, cercate di fare una pulizia complete del dispositivo, se notate dei problemi resettare quanto prima il vostro dispositivo, bloccando sul nascere qualsiasi problema con eventuali Malware o Spyware.

Se ricevete questo messaggio da amici o parenti cercate di avvisarli, molte volte chi è caduto vittima di questa truffa non lo sa che sta moltiplicando tramite la propria lista contatti la propagazione della truffa.

Attenzione alla truffa dei buoni spesa Lidl per i 60 anni del gruppo

Ci risiamo, come ogni anno torna la bufala del buono spesa lidl, sul nostro cellulare, molte volte su whatsapp e molte volte via messaggio ci arriva il classico messaggio che ci annuncia che per ottenere il nostro Voucher gratuito con il buono spesa da 60 euro che celebrerebbe i 60 anni del gruppo di supermercati.

Il testo del messaggio

LiDL regalando 60€ buoni a tutti per celebrare il suo 60° anniversario . Ottieni il tuo voucher gratuito a : (C’è sempre presente alla fine un link)

 Una volta cliccato sul link possiamo trovarci all’interno di un vortice di servizi a pagamento, che scaleranno il vostro credito telefonico, andando cosi a installarsi e a rinnovarsi settimanalmente, facendoci perdere moltissimo tempo a cercare di disattivare i costosi abbonamenti.

Come possiamo capire che si tratta di una truffa?

1) Il gruppo lidl è stato fondato in Germania nel 1930, ed è attualmente in Italia da 25 Anni, quindi non c’è nessun 60° Anniversario.
2) Difficilmente una grande catena o una grande azienda vi contatterà su Whatsapp, o permetterà che una propria promozione venga fatta girare con il passaparola generale.

Cercate di fare sempre attenzione quando ricevete dei link su whatsapp o email, possono sempre riservare delle brutte sorprese, fossero virus, o abbonamenti che vi scalano i soldi direttamente dal credito.

*Ovviamente il logo è stato messo solo per far capire al lettore di cosa stiamo parlando.