Pagare merce usata tramite ricarica postepay? ATTENZIONE

Visto il grosso proliferare di mercatini dell’usato e delle occasioni su Facebook vogliamo mettervi in guardia sui rischi che correte acquistando in questi mercatini online. Pagando con metodi di pagamento non sicuri come ricarica Postepay, rischiate di trovarvi con in mano un pugno di mosche e senza aver la possibilità di andare a reclamare nulla, visto che molte volte sia le intestazioni delle carte che sopratutto quelle dei profili Facebook sono totalmente false. Ma quindi come possiamo fare per tutelarci se vogliamo comprare un oggetto usato su Facebook?

Chiedere il pagamento in contrassegno nella spedizione: Con il pagamento in contrassegno della spedizione potrete controllare al ricevimento della merce che sia tutto giusto e corretto, e una volta controllato pagare al corriere la cifra corrisposta, certamente chi vende si sentirà in diritto di chiedervi i circa 5-8 euro di differenza che corrono tra una spedizione normale e una spedizione in contrassegno, ma se il gioco vale la candela perché rischiare di pagare e non avere in mano nulla?

Chiedere il pagamento tramite Paypal: Paypal ha degli standard molto rigidi tra i suoi clienti e venditori, riuscendo ad aprire un contenzioso i soldi potrebbero rimanere bloccati in attesa di verifica, e una volta confermato che tu sia stata vittima di truffe i soldi ti vengono restituiti. Certamente non è tutto oro ciò che luccica e quindi dovrete rispettare rigide regole per evitare di essere truffati e non potervi rivolgere a Paypal. Vi lascio qui il link con tutte le istruzioni del caso. Clicca Qui

Vedersi per controllare l’oggetto e pagarlo: Sicuramente una delle formule più tranquille di pagamento, ci si vede ( Magari in un bar dove c’è altra gente e siete più al sicuro ) e si vede la merce, se si è ancora interessati e la merce corrisponde all’annuncio su internet si paga il venditore. ( Cercate di non andare mai da soli a questi scambi, numerose volte si sono trasformati in rapine per la presenza magari di donne indifese )   Conclusione: Se il venditore si rifiuta di accettare una alternativa a questi metodi, quasi sempre si tratta di truffatori, l’unico modo che hanno per sfuggire alla legge rimane quello di farsi pagare tramite ricarica postepay ( Normalmente quella gialla ) che si ricarica direttamente con numero tessera e codice fiscale. Cercate sempre di avere un contatto telefonico e fate una semplice ricerca su google, se il truffatore ha già colpito ci saranno diversi post su Facebook o in qualche forum dove ci saranno i suoi dati, inseriti da altri malcapitati che ci sono cascati prima di voi.

Attenzione alle truffe sentimentali, ecco come non cascarci

Molte volte ci innamoriamo di uno sconosciuto, e magari ci innamoriamo online su quei servizi di chat tanto comodi rischiando di finire in pieno in una delle nuove truffe sentimentali, che in questa epoca di social sta andando veramente di moda.
Purtroppo anche i malintenzionati stanno sfruttando i social network e hanno studiato un nuovo modo per derubare dei propri soldi ignare signore in cerca di affetto con qualche uomo. Le truffe sentimentali sono ormai diffuse, non solo sui siti specializzati di incontri online ma anche sui social network, come Facebook, Badoo o altre app di dating. Il prototipo del uomo che cerca di truffare una donna è sempre quello, un bel uomo con un lavoro importante che magari sta passando un momento di difficoltà o per via del lavoro o per via sentimentale, cosi da incoraggiare la povera vittima a finanziare il suo ” Web Fidanzato ” nelle esigenze economiche più strette. Il suo comportamento è sempre gentile, premuroso, divertente, socievole e molto disponibile a iniziare con noi un’amicizia intima che possa trasformarsi in una relazione sentimentale. Sempre disponibile a raccogliere le vostre tristezze e a farvi sfogare nei momenti bui, queste persone sono sempre presenti per farvi piangere sulla loro spalla.

Come procede norlmalmente la cosa? Le conversazioni tra truffatore e vittima vanno avanti per mesi o almeno settimane: lo scopo è quello di conquistare la nostra fiducia. Possono avvenire via email, sulla chat di Facebook o tramite Skype. In genere il malfattore evita con qualche scusa videochiamate e videochat. Quando si è ormai instaurato un rapporto solido scatta il raggiro, che può essere a colpo secco, o come in molti casi succede sono vere e proprie estorsioni che durano anche per 1-2 anni, una estorsione di denaro continua nei confronti della povera raggirata. Una volta carpita la fiducia il nostro innamorato/a vi scriverà che per un motivo inaspettato ha bisogno di un prestito, solo 200 o 300 euro, che ci restituirà al più presto perché deve riscuoterli al lavoro, sempre piccole cifre che molte volte non fanno storcere il naso a chi le deve mandare, anche perché se non ci si aiuta tra fidanzati chi lo farebbe? Le scuse per chiedere il denaro passano dalle più disparate, dal parente malato alla operazione urgente, dal guasto dell’auto che serve per andare all’aeroporto dove ha magicamente il biglietto aereo per venire da noi.

Come scoprire se il nostro fidanzato virtuale è un potenziale truffatore? Seguendo questa piccola Ceck List:

  1. Lo avete mai visto in webcam? o meglio ancora Facetime. Cercate il contatto visivo subito, tramite Webcam o ancora meglio Facetime, dell’iphone dove risulta veramente difficile mascherare il video da parte del truffatore. ( Ricordiamo che molte volte è possibile impostare un video registrato che venga trasmesso al posto della diretta della propria webcam, quindi prestate attenzione )
  2. Cercate di farvi inviare foto con qualche quotidiano in mano, i quotidiani hanno sempre la data o comunque una copertina ben riconoscibile, quindi se il vostro bell’amore si presenta con una foto e un giornale di quel giorno sarà sicuramente più facile dimostrare che esista veramente
  3. Alla 4 volta che vi buca fatevi due domande, mi raccomando non rimanete a fare la candela in questo rapporto, cercate di farvi valere e se ogni volta ha una scusa buona per non presentarsi, evidentemente c’è qualcosa che non va. Che sia lui veramente un uomo ma magari non quello delle foto, o che sia un truffatore che vi voglia estorcere del denaro sapremo riconoscerlo molto facilmente.
  4. Fate una ricerca online, molte volte i truffatori hanno già colpito in altre situazioni, mettendo i loro recapiti online potremo trovare o un forum o una pagina Facebook che parlerà del nostro Don Giovanni ladro.

In conclusione, quando conosciamo qualcuno sul web prima di innamorarci cerchiamo di conoscere la persona che sta dall’altra parte dello schermo, occhio a dare soldi a gente che essenzialmente non avete mai visto ne dal vivo ne in uno schermo di telefono.

l’ABC dei metodi di pagamento più usati online

Analizziamo in questo articolo i metodi di pagamento più usati online per gli acquisti, che siano questi tra privati o su ecommerce di aziende ben note.

Pagamento in Contrassegno: Avviene al momento della consegna, si paga direttamente al corriere che può riservarsi di farvi pagare o solamente in contanti o in assegno pre-compilato con i dati del destinatario, di solito chi spedisce con questo metodo a livello amatoriale può chiedervi un supplemento di qualche euro, anche se sui siti di Ecommerce di aziende non lo troverete più il supplemento perché diventato illegale chiedere un tot di euro in più per la scelta del metodo di pagamento.

Pagamento tramite bonifico bancario Il classico pagamento tramite Iban, viene visto molte volte dopo due giorni sull’estratto del conto corrente di chi lo riceve, molto rischioso perché si può ritirare una volta emesso, e l’eventuale compratore potrebbe mostrarvi la convalida del bonifico che magari e stato ritirato poche ore dopo. Come sempre prima di spedire, bisogna assicurarsi tramite la propria banca che il bonifico sia stato correttamente erogato sul proprio conto corrente, altrimenti rischiamo di spedire il prodotto a vuoto.

Pagamento tramite Paypal Uno dei pagamenti più sicuri che ci possano essere, non dico al 100% ma al 95% troverete una azienda che attenta alle problematiche farà di tutto per tutelare il compratore, se i pagamenti diventano costanti potrebbe esservi richiesta una percentuale ( Fino al 3,5 % se non erro ) sulla spedizione di soldi, nonostante tutto si conferma uno dei metodi di pagamento più comodi e più sicuri. Possibilità di aprire contenziosi in caso di merce non conforme alla descrizione, e di vedersi riaccreditare i soldi spesi, attualmente si sta per affermare in prima posizione nella classifica dei metodi di pagamento più usati online.

Pagamento tramite ricarica Postepay Forse il metodo più rischioso che possiamo avere come alternativa di pagamento online, infatti la postepay essendo ricaricabile da ogni sportello o tabaccheria risulta come il più comodo attualmente ma, in caso di truffa è anche quello meno coperto dei 4 elencati sopra, molte truffe vengono perpetrate tramite questo metodo di pagamento, essendo molto facile aprire postepay a nome di ignari clienti, essendo poi anche le truffe sempre di piccolo importo, molte volte il truffato viene scoraggiato dalla vergogna di presentarsi a sporgere denuncia, aumentando cosi la possibilità di truffare dei vari delinquenti.   In conclusione, conoscere ogni metodo di pagamento presente può abbassare la possibilità di essere truffati, soprattuto se siamo alle prime volte nella fase di un acquisto online.

Attenzione alle finte email di Poste Italiane

Ennesima truffa che sfrutta il nome delle posteItaliane per carpire dati sensibili a ignari utenti con finte email di poste italiane, sia come indirizzo che come contenuto. L’email arriva da una finta email sicurezza@posteitaliane.net, ma una volta cliccato sul link si viene rimandati ad un dominio utilizzato per carpire i vostri dati di accesso al conto con la massima semplicità. Una volta caricata la pagina sulla barra url troveremo un url simile a questo

http://canale-mobile-postepay.freeddns.org/pos/4362781704570f03db9c87ff852e68da ( Mi raccomando non cliccateci sopra )

Evitate dunque di cliccare su queste email, e in base al vostro browser segnalate sempre per spam questo tipo di comunicazioni. Anche perché come specificato più volte dalle stesse poste, se hanno bisogno di mettersi in contatto con voi, lo faranno via mezzo scritto ( Pec o Raccomandata ) e non di sicuro tramite una email alquanto dubbia.